Pace fiscale: come funziona la nuova rottamazione cartelle 2019

Pace fiscale: come funziona la nuova rottamazione cartelle 2019

Bruto Chiappetta
Ottobre 9, 2018

La Pace Fiscale 2019 è uno dei punti nevralgici della prossima Legge di Stabilità che sarà approvata dal governo Lega-M5S e che sarà contenuta nel decreto fiscale di metà ottobre per consentire l'entrara in vigore già da gennaio 2019.

A chi si chiede come funziona la nuova rottamazione delle cartelle è bene chiarire da subito che si tratta di una procedura ben diversa dall'impostazione iniziale di pace fiscale. Nuova chance anche per chi non ha completato il pagamento della prima rottamazione.

Pace fiscale, Rottamazione ter 2019 per le cartelle esattoriali nella bozza del decreto fiscale Collegato alla legge di Bilancio 2019: in base alle ultime notizie è arrivata la prima bozza del Decreto Collegato alla legge di bilancio 2019 e tra le tante novità c'è la pace fiscale con la nuova rottamazione ter cartelle 2019 e la definizione agevolata delle liti pendenti. Come le altre, prevedrebbe il pagamento dell'intera somma contestata, al netto di sanzioni e interessi.

La possibilità di fare domanda di rottamazione delle cartelle sarà rivolta anche ai debiti relativi ai carichi affidati agli agenti della riscossione che rientrano nei procedimenti avviati a seguito di istanze presentate dai debitori ai sensi del capo II, sez. prima, della legge n. 3/2012 (avente ad oggetto l'accordo di composizione della crisi e il piano del consumatore), che potranno provvedere al pagamento del debito, anche falcidiato, nelle modalità e nei tempi eventualmente previsti nel decreto di omologazione dell'accordo o del piano del consumatore.

A tale proposito Matteo Salvini è però già intervenuto ribadendo invece che la pace fiscale 2019 saràò con stralcio e non sarà la mera prosecuzione delle precedenti rottamazioni perché sarà fino a 500mila euro di debiti.

La rottamazione riguarderà anche le cartelle relative a sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada limitatamente agli interessi e alle maggiorazioni dovute per legge. Tenuto conto che il valore medio delle controversie definibili risulta piuttosto elevato, in base alla relazione tecnica della quale Adnkronos ha preso visione, "si stima che i pagamenti avverranno in maniera assolutamente prevalente con pagamenti rateali sfruttando il numero massimo delle rate a disposizione; conseguentemente si può stimare che nel 2019 saranno effettuati versamenti in misura pari a 300 milioni di euro (60% del gettito complessivo stimabile); la restante parte (40% del gettito complessivo stimabile), in misura pari a 200 milioni, si può ritenere che sarà versata nel 2020".

In pratica la rottamazione cartelle ter, è la riapertura dei termini per la definizione agevolata dei ruoli scaduti affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 che consente la cancellazione definitiva del debito, pagando solo il ruolo senza sanzioni ed interessi di mora ovvero sanzioni e somme aggiuntive. 1 del DL n. 148/2017, non hanno provveduto al pagamento, entro il 31 luglio 2018, di tutte le rate dei vecchi piani di dilazione in essere alla data del 24 ottobre 2016 scadute al 31 dicembre 2016.

Rottamazione ter 2019 come funziona?

Tali interessi sono pari allo 0,3% e non allo 4,5% come previsto dalla legge.

La scadenza delle rate è fissata al 31 luglio e al 30 novembre di ciascun anno, a partire dal 2019. Il tutto con la possibilità di rateizzare il dovuto in 5 rate, tre nel 2019, due nel 2020.