Ameba killer mangia cervello uccide un 29enne. INFETTATO DA AMEBA MANGIA CERVELLO

Ameba killer mangia cervello uccide un 29enne. INFETTATO DA AMEBA MANGIA CERVELLO

Prospero Rigali
Ottobre 5, 2018

Forti mal di testa sono iniziati il 16 Settembre e, nel giro di sole 24 ore, Fabrizio si è ritrovato a stare sul letto senza nemmeno avere la forza di alzarsi. Non si trova in acqua salata ma solo in fiumi o laghi, soprattutto quando l'acqua è calda o tiepida, oppure in piscina nel caso filtri e acqua non vengano puliti bene: le lesioni che provoca sono talmente gravi da rendere la malattia mortale nella quasi totalità dei casi (90%). Così la mamma l'ha portato in ospedale dove i medici sospettavano inizialmente una meningite batterica. Fabrizio Stabile, 29 anni e originario di Ventnor nel New Jersey, si è sentito male ed è morto il 21 settembre.

L'ameba "mangia-cervello" per fortuna è una situazione davvero molto rara e che per fortuna non capita di incontrare con grande facilità. Basti pensare che dei 143 casi dal 1962 al 2017 sono appena quattro le persone che sono riuscite a superare il problema. Dagli Stati Uniti arriva una storia vera, che ricorda i casi estremi del programma tv Io e il mio parassita. In Italia al momento sembra essersi verificato un solo caso nel 2004 che ha coinvolto un ragazzino di 9 anni. Questi l'hanno rivelato come positivo al Naegleri Fowleri meglio noto come "ameba mangia cervello".

Le sue condizioni erano a dir poco precipitate, così la madre ha deciso di correre ai ripari e lo ha portato in ospedale. I dottori hanno così subito iniziato le dovute cure, ma il giorno dopo la diagnosi Fabrizio è deceduto: per le cure era ormai troppo tardi e non c'è stato nulla da fare.

Quando l'ameba entra nel nostro corpo, raggiunge il tessuto cerebrale e la presenza dell'infezione si manifesta con febbre alta, mal di testa, nausea e vomito, che possono trasformarsi in convulsioni, allucinazioni, coma e morte (se non viene trattata immediatamente). Quello del giovane, infatti, è il primo caso registrato dal 2016 di infezione da parte dell'ameba "mangia-cervello", che vive in acqua dolce a temperature variabili e che può provocare nell'uomo la meningoencefalite amebica primaria, che colpisce il sistema nervoso centrale distruggendone i tessuti.