Muore a 29 anni dopo essere stato infettato dall'ameba 'mangia-cervello'

Muore a 29 anni dopo essere stato infettato dall'ameba 'mangia-cervello'

Prospero Rigali
Ottobre 3, 2018

Un ragazzo di ventinove anni del New Jersey, Fabrizio Stabile, è morto dopo essere stato infettato da un'"ameba mangia-cervello", un parassita altamente mortale che il giovane avrebbe contratto dopo aver nuotato nella piscina di un resort di Waco, in Texas. La tremenda storia [VIDEO] sta facendo il giro del mondo, pubblicata dal New York Times. Ma dopo quella gita, gli è rimasta solo una manciata di giorni da vivere. Fabrizio ha cominciato a sentirsi male il 16 settembre scorso: mentre stava tagliando il prato di casa ha accusato violenti mal di testa. Come poi però hanno scritto i genitori del ragazzo in una pagina di GoFundMe - aperta per raccogliere fondi alla memoria di Fabrizio e donarli per studiare rimedi ai sintomi che ne hanno provocato la morte -: "Sfortunatamente nostro figlio non ha risposto ai farmaci e le sue condizioni sono immediatamente peggiorate". Presi diversi analgesici, Stabile si è messo a dormire, ma una volta svegliatosi la mattina successiva i dolori non erano cessati ma soprattutto non è riuscito ad alzarsi e ha iniziato a pronunciare frasi senza senso. A questo punto la madre lo ha accompagnato in ospedale. Inizialmente i medici l'hanno curato per una meningite batterica. Dopo quattro giorni, i test avevano rivelato che Stabile era positivo al Naegleria fowleri.

E' il primo caso negli Usa di un'infezione del genere dal 2016 quando una ragazza di 18 anni è morta dopo aver contratto la stessa infezione al 'Whitewater Center', un parco acquatico nel North Carolina. Le risposte sono attese entro la settimana prossima.

Il parassita Naegleria Fowleri può causare nell'uomo un'infezione che colpisce il sistema nervoso ed è letale nel 90% dei casi: la meningoencefalite amebica primaria.

La diagnosi della malattia in genere tardiva, contribuisce alla sua elevata mortalità. Naegleria fowleri è un organismo minuscolo: misura 20 millesimi di millimetro e l'uomo può contrarlo se entra a contatto con l'acqua dolce infetta: fiumi, laghi e anche piscine se i filtri non sono puliti e l'acqua non è trattata con il cloro. I sintomi che possono manifestarsi entro una settimana, sono febbre, nausea, cefalea. "Non c'era più modo di somministrargli il farmaco che era stato precedentemente fornito a tre dei cinque sopravvissuti all'ameba conosciuti nel Nord America".