La carenza di vitamina D2 si cura anche col cacao

La carenza di vitamina D2 si cura anche col cacao

Prospero Rigali
Ottobre 2, 2018

Gabriel Stangl, una delle autrici di questo studio pubblicato su Food Chemistry, ha spiegato che non si tratta di un risultato sorprendente in quanto il contenuto di cacao nella cioccolata bianca è significativamente inferiore, pertanto i risultati della ricerca hanno confermato che il cacao è effettivamente una fonte di vitamina D2. Quanto scoperto è importante comunque perché permette di pensare al cacao come ad un integratore da utilizzare all'interno di altri alimenti per incrementare l'apporto di vitamina D. La sua sintesi viene di solito favorita attraverso l'esposizione alla luce del sole.

La vitamina D è disponibile in due tipi: vitamina D2 e D3.

"Abbiamo dimostrato che le fave di cacao provenienti da diversi luoghi contengono vitamina D2".

Gli esseri umani ottengono il 90% del loro fabbisogno di vitamina D in questo modo, il resto è idealmente consumato attraverso il cibo, come il pesce grasso o le uova di gallina. Tuttavia, è importante sottolineare che se ne trovano alte dosi nel cioccolato fondente e pressochè nulla in quello bianco. La carenza di vitamina D può anche essere collegata con la sindrome influenzale. È emerso che sono una fonte di vitamina D2, ma la quantità varia notevolmente: il cioccolato fondente ne ha un contenuto relativamente alto, mentre ce n'è pochissimo nel cioccolato bianco.

È proprio la luce solare che trasforma i precursori della vitamina D in vitamina D2. Stando a uno studio condotto dai ricercatori della Martin Luther University Halle Wittenberg è anche una preziosa fonte di vitamina D.

Insomma via libera al cacao, ma nella giusta misura. Un nuovo studio ha scoperto che i cibi ricchi di cacao, come il burro di cacao, le fave di cacao, la polvere di cacao, i cioccolatini scuri, possono migliorare l'assunzione di vitamina D. Tuttavia, i ricercatori non raccomandano di consumare grandi quantità di cioccolatini.

La Società italiana dell'Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS) sostiene che in Italia l'80% della popolazione sia carente: l'insufficienza di vitamina D interesserebbe circa la metà dei giovani italiani nei mesi invernali. La ricerca è stata finanziata dal Ministero Federale dell'Istruzione e della Ricerca, i ricercatori non hanno dichiarato alcun conflitto di interessi.

Vitamina D, a cosa serve.

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