Terrorismo, scoperto foreign fighter italiano in Sardegna

Terrorismo, scoperto foreign fighter italiano in Sardegna

Prospera Giambalvo
Settembre 16, 2018

Nell'ambito di un'indagine antiterrorismo sulle attività di combattimento all'estero, sabato mattina sono scattate varie perquisizioni a Nuoro e Cagliari nei confronti del foreign fighter Pierluigi Caria e di altri due uomini, sempre italiani, tutti residenti in Sardegna.

Un foreign fighters barbaricino che tra qualche giorno, dopo un periodo di vacanza in patria, sarebbe ripartito per una nuova campagna di lotta armata.

La complessa indagine è partita dalla diffusione in rete di una foto (in basso) in cui sono ritratti due militanti in tuta mimetica con il volto travisato, uno imbracciante un Kalashnikov ed uno col pugno sinistro alzato, dietro tre bandiere che rappresentano la Bretagna Antifascista e la Sardegna. Anche se dai primi accertamenti sembra chiaro che il combattente sardo fosse in Siria per sostenere le milizie curde che contrastano l'Isia. I due militanti ritratti nell'immagine sono un bretone morto in combattimento il 18 febbraio scorso ed un cittadino italiano. 270 bis del c.p. per aver partecipato alle associazioni Unità di Protezione del Popolo (Yekìneyên Parastina Gel - YPG) e International Freedom Battallion (IFB).