Francesco:

Francesco: "Gridare e accusare non è il vero populismo cristiano"

Quintino Maisto
Settembre 16, 2018

Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi. "Altrimenti, la vostra stessa vita andrà persa e sarà la peggiore delle sconfitte". "Senti la vita della tua gente che ha bisogno, ascolta il tuo popolo".

In un tempo che sembra dominato dal populismo e dalle sue derive, Papa Francesco dal cuore di una Sicilia ancora piagata da mafie, disoccupazione e sottosviluppo spiega che, sì, è accettabile il populismo ma solo "il populismo cristiano". Eppure "sembrerebbe il contrario", prosegue Francesco: "Chi vive per sé, chi moltiplica i suoi fatturati, chi ha successo, chi soddisfa pienamente i propri bisogni appare vincente agli occhi del mondo". Convertitevi al vero Dio di Gesù Cristo! Il sindaco ha poi donato una seconda opera, realizzata dall'artista pantesco Nino Raso utilizzando i fasciami di alcune barche di migranti approdate in Sicilia, che riporta il logo di Palermo Capitale della Cultura, quattro P negli alfabeti arabo, ebraico, fenicio e greco che ricodano il crogiuolo di culture della nostra città, accanto alla P latina che ricorda le tre P di Padre Pino Puglisi. Se la minaccia mafiosa è 'Tu me la pagherai', la preghiera cristiana è 'Signore, aiutami ad amare'.

In serata, infine, Papa Francesco si è imbarcato sull'aereo che è partito per portarlo a Roma. Quindi visita i luoghi di don Puglisi, la parrocchia di San Gaetano al quartiere Brancaccio, dove lui raccoglieva ragazzi che distoglieva dalle sirene mafiose, e la sua casa, in piazzale Anita Garibaldi, davanti alla quale fu freddato la sera del 15 settembre 1993 per volontà dei fratelli Filippo e Giuseppe Graviano: "Venticinque anni fa come oggi, quando morì nel giorno del suo compleanno, coronò la sua vittoria col sorriso, con quel sorriso che non fece dormire di notte il suo uccisore, il quale disse: "C'era una specie di luce in quel sorriso". Per questo il vero potere, il potere secondo Dio, è il servizio.

Bergoglio ha sottolineato, inoltre, che "don Pino sapeva che rischiava, ma sapeva soprattutto che il pericolo vero nella vita è non rischiare, è vivacchiare tra comodità, mezzucci e scorciatoie". Abbiamo bisogno di tanti preti del sorriso, di cristiani del sorriso, non perché prendono le cose alla leggera, ma perché sono ricchi soltanto della gioia di Dio, perché credono nell'amore e vivono per servire. Dio ci liberi da una vita piccola, che gira attorno ai "piccioli".

Bergoglio, celebrando la messa, nel corso dell'omelia si rivolge ancora una volta ai mafiosi: "Chi non fa nulla per contrastare l'ingiustizia non è un uomo e una donna giusti". Ci liberi dal pensare che tutto va bene se a me va bene.

"Agli altri la vita si dà, non si toglie - osserva -".