Bce lancia l'allarme: tassi fermi al minimo storico

Bce lancia l'allarme: tassi fermi al minimo storico

Bruto Chiappetta
Settembre 16, 2018

Ora aspettiamo i fatti, cioè la presentazione della legge di bilancio e il successivo esame in Parlamento.

Il Consiglio direttivo della Bce ha confermato che da ottobre "se i dati più recenti confermeranno le prospettive di inflazione a medio termine, il ritmo mensile degli acquisti netti di attività sarà ridotto a 15 miliardi di euro sino alla fine di dicembre 2018 e in seguito gli acquisti netti giungeranno a termine".

Opinione unanime dunque è che l'odierna riunione BCE, seguita da Money.it in diretta streaming al seguente link, non comunicherà alcuna novità sul fronte Quantitative Easing dato quanto già affermato. I tassi d'interesse in rialzo, ha notato Draghi, possono pesare sulle imprese e sulle famiglie. Ma i rappresentanti dell'attuale governo italiano, continuano a parlare a ruota libera senza rendersi conto dei danni che stanno arrecando al Paese. "Nel merito, il mandato della Bce non è assicurare che i deficit dei governi siano finanziati in qualsiasi condizione" ha dichiarato in merito Draghi. "L'abilità di Draghi: riuscire a dire cose incisive, senza fare politica", commenta Stefano Lepri su La Stampa: "Il suo messaggio all'Italia è un invito a non mettersi nei guai perché resterebbe isolata". Non a caso anche Salvini parrebbe avere avuto stretti contatti telefonici proprio nelle scorse ore con l'ex alleato Berlusconi, che gli avrebbe consigliato nuovamente di staccare la spina al governo con i 5Stelle e tornare a lavorare sulla ricomposizione della storica alleanza di Centrodestra, la quale si sarebbe ricompattata anche ieri nell'aula di Bruxelles, votando unanime contro le sanzioni imposte all'Ungheria di Orban, a differenza degli eurodeputati grillini. Dapprima elogiando il clima costruttivo "che sperò prevarrà" con il ministro dell'Economia Giovanni Tria, la cui fermezza sulle misure finanziabili dalla manovra ha fatto evocare la richiesta di dimissioni.

"In Italia negli ultimi due mesi le affermazioni degli esponenti di governo sono cambiate".

"L'atteggiamento da parte di alcuni commissari europei è inaccettabile, veramente insopportabile". Dall'alto della loro Commissione Ue, addirittura si permettono di dire che in Italia ci sono tanti piccoli Mussolini.