Banca centrale turca contro Erdogan, alza i tassi d'interesse

Banca centrale turca contro Erdogan, alza i tassi d'interesse

Bruto Chiappetta
Settembre 16, 2018

Molti osservatori sul mercato hanno notato che già in agosto, per alleggerire la pressione del presidente, la Banca centrale utilizzava un trucco per aumentare il costo del denaro, imponendo alle banche di prendere in prestito attraverso le onerose operazioni quotidiane, il cui tasso è al 19,25%, più alto del livello dell'interesse principale prima del rialzo.

I mercati hanno applaudito l'indipendenza mostrata dall'istituto guidato da Murat Çetinkaya.

Il rialzo dei tassi è una misura osteggiata da Erdogan.

Roma, 14 set. (askanews) - Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il capo di stato russo Vladimir Putin si incontreranno lunedì a Sochi per discutere della situazione nella provincia siriana di Idlib, lo ha reso noto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu.

Da un punto di vista macroeconomico, non si capisce come, in un paese in cui l'inflazione è galoppante e la moneta perde valore, il leader turco possa pensare tuttora che un rialzo dei tassi possa peggiorare la situazione; è vero di solito il contrario, nel senso che le strette monetarie vengono utilizzate dai banchieri centrali proprio per prevenire un surriscaldamento dell'economia, dunque anche un'inflazione eccessiva. La lira aveva infatti ceduto subito dopo le dichiarazioni, con una perdita fino a -3% nei confronti del dollaro. L'aumento dei prezzi ha mostrato un andamento generalizzato in tutti i subsettori, riflettendo i movimenti nei tassi di cambio.

I prezzi in Turchia galoppano, il mese scorso l'inflazione ha sfiorato il 18%. La cattiva notizia è che questo sforzo potrebbe non bastare a salvare la lira turca da una svalutazione che sembra non avere fine. Anche se Erdogan ha ribadito che la Banca centrale "è indipendente" nel prendere la sua decisione sui tassi, i suoi commenti preoccupano gli investitori.

La decisione della banca centrale ha rassicurato i mercati.