Ponte Morandi, governo diviso sul decreto Salva Genova

Ponte Morandi, governo diviso sul decreto Salva Genova

Bruto Chiappetta
Settembre 14, 2018

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge urgenze comprendendo Genova, Ischia e centro Italia.

Si accende la polemica sulla ricostruzione del ponte Morandi di Genova.

Il decreto è pronto, "salvo intese", e il nome del commissario ancora non si sa. Le agenzie battono la notizia di presunti malumori tra Lega e Movimento Cinque Stelle, ma l'origine dello scontro è la contrapposizione tra pezzi del governo (soprattutto i Cinque Stelle) e le amministrazioni locali liguri, Regione e Comune. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria e commissario per l'emergenza Giovanni Toti oggi pomeriggio in diretta Facebook. Io non faccio ricostruire il ponte a chi lo ha fatto crollare. "Altrimenti si darebbe un bruttissimo segnale alle istituzioni locali che sono già state poco considerate", ha aggiunto Toti.

In merito ai dissidi e le polemiche tra Governo e Regione, Toti si dice determinato a rifuggire le polemiche, "non discuto la legittimità del governo, su concessioni e investimenti, ma contesto l'atteggiamento velleitario che possa far ritardare anche di 1 ora l'apertura del ponte". Non ci sono aiuti, indicazioni o disposizioni particolari. Alla vigilia della commemorazione della tragedia del Ponte Morandi a cui parteciperà anche il premier Giuseppe Conte, il presidente del Comitato degli sfollati della zona rossa, Franco Ravera, anticipa alcune delle richieste che saranno portate al capo del governo. All'improvviso però c'è stato il boato, talmente forte da far smuovere i sismografi che hanno registrato un terremoto di primo grado. Poi, l'appello è di riunirsi tutti in piazza De Ferrari. "Chiamai la funzionaria dell'ufficio marketing del Cesi (società di consulenza ingegneristica e strutturale, ndr), che è mia amica, perché non avevamo la disponibilità immediata di quel documento (lo studio fatto dal Cesi nel 2016, ndr) e quindi le abbiamo chiesto la cortesia di mandarcelo", spiega Valeri, responsabile del coordinamento viabilità di Autostrade, dopo tre ore di interrogatorio.

All'uscita del vicepremier ha replicato Toti: "Più che brutte sorprese per Autostrade vorrei belle sorprese per i cittadini di Genova, per la Liguria e per il sistema di imprese del Nord Ovest che del porto di Genova si servono".

Intanto domani, alle 11.36, ad un mese esatto dal crollo di Ponte Morandi, Genova rimarrà in silenzio per commemorare le 43 vittime e stringere in un unico abbraccio chi ha perso la casa.

Il commissario straordinario avrà ovviamente a disposizione nuove risorse per la ricostruzione: per questo sarà aperta una "apposita contabilità speciale" in cui confluiranno sia i fondi pubblici sia le risorse " tempestivamente messe a disposizione dal soggetto concessionario al momento" del crollo del ponte.