Carige, patto Mincione va autorizzato - Ultima Ora

Carige, patto Mincione va autorizzato - Ultima Ora

Bruto Chiappetta
Settembre 14, 2018

Ago della bilancia potrebbero essere Sga, accreditata inizialmente di una quota del 4,9% ma che sta approfittando dei recuperi in borsa delle quotazioni di Banca Carige per alleggerire la propria partecipazione, o i fondi azionisti, che però paiono intenzionati a sostenere la lista di minoranza presentata da Assogestioni con l'appoggio di Arca Sgr, Eurizon Capital Sgr, Fideuram Investimenti Sgr, Fideuram Asset Management, Interfund Sicav, Alleanza Assicurazioni, Mediolanum Gestione Fondi Sgr e Mediolanum International Funds. Lo si legge nella dichiarazione rilasciata alla Consob dopo aver superato il 25% del capitale.

Malacalza Investimenti (prima azionista di Banca Carige col 24%, ma impegnato ad avvicinarsi al 28% a cui la Bce ha già autorizzato i Malacalza a salire) resta in vantaggio in vista dello scontro all'assemblea societaria in calendario il 20 settembre prossimo.

Solo la scorsa settimana proprio da Malacalza è arrivata la richiesta di non ammissione della lista capeggiata da Raffaele Mincione.

La lettera, inviata ieri da Bankitalia a Carige e indirizzata a Mincione e ai suoi alleati, precisa che la quota vincolata al patto eccede il 10% del capitale e perciò "comporta l'avvio del procedimento autorizzativo", ai sensi della normativa del testo unico bancario, e che "la competenza ad adottare il relativo provvedimento spetta alla Banca centrale Europea su proposta della Banca d'Italia".

L'aumento della partecipazione della holding è stata effettuata grazie a finanziamenti infruttiferi dei soci.

Malacalza ha inoltre sottolineato la possibilità di rafforzare ancora la sua partecipazione, che non supererebbe comunque la soglia del 30%.

La lista vede lo stesso Mincione candidato alla presidenza di Banca Carige, la conferma di Paolo Fiorentino come ad e Bruno Pavesi (consigliere delegato dell'università commerciale Luigi Bocconi) candidato alla vicepresidenza.