Carige, guerra di esposti prima dell’assemblea: Malacalza chiama in causa la Consob

Carige, guerra di esposti prima dell’assemblea: Malacalza chiama in causa la Consob

Bruto Chiappetta
Settembre 14, 2018

Lo si legge negli aggiornamenti delle partecipazioni rilevanti della Consob.

Si tratta di un elemento chiave nella corsa al rinnovo del CdA dell'istituto ligure; corsa che, specie nelle ultime settimane, sembra concentrarsi in particolar modo sulla lotta a due tra Raffaele Mincione e Vittorio Malacalza. Un accordo limitato all'assemblea ordinaria di Carige del prossimo 20 settembre, che stabilirà la nomina del nuovo consiglio di amministrazione e dunque è studiato ad hoc per far la concorrenza a Malacalza.

"Gli sviluppi della vicenda Carige sono all'attenzione della Consob, i cui uffici hanno in corso tutti gli accertamenti del caso anche alla luce delle segnalazioni pervenute", hanno fatto sapere ambienti vicini alla Commissione: se Malacalza, come anticipato questa mattina dal Secolo XIX, ha criticato alcune dichiarazioni di Mincione, ritenute "fuorvianti", l'esposto contro la holding dell'imprenditore mette in relazione le comunicazioni effettuate da Malacalza con le forti oscillazioni del titolo Carige in Borsa e chiede di accettare se in tali comportamenti siano rinvenibili possibili manipolazioni di mercato adottando, in caso affermativo, tutte le iniziative ritenute necessarie.

"L'incremento della partecipazione è stato finanziato mediante prestiti infruttiferi concessi ai soci del dichiarante, in proporzione alla rispettiva partecipazione nel capitale sociale del dichiarante stesso".

Malacalza ha inoltre sottolineato la possibilità di rafforzare ancora la sua partecipazione, che non supererebbe comunque la soglia del 30%. I fondi di investimento potrebbero infatti assumere una posizione neutrale e convogliare i propri voti versa la lista presentata da Assogestioni, associazione italiana dei gestori del risparmio che rappresenta la maggior parte delle società di gestione del risparmio italiane e straniere operanti in Italia.

Nell'elenco dei nomi proposti da Mincione spicca l'amministratore delegato uscente Paolo Fiorentino.