Allarme polmonite: virus legionella, cosa è, sintomi e come si diffonde

Allarme polmonite: virus legionella, cosa è, sintomi e come si diffonde

Prospero Rigali
Settembre 14, 2018

"Abbiamo la certezza che si tratti di polmonite batterica", spiega dopo una riunione fiume con l'Ats, l'Agenzia tutela della salute, l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera. "In 12 casi, sul numero totale, e' stato accertato che si tratta di legionella". Tra questi un 29enne bresciano ricoverato all'ospedale San Gerardo di Monza in gravi condizioni. Il ragazzo si era presentato al pronto soccorso di Gavardo, una zona lontana e diversa dall'epicentro del contagio. Le sue condizioni, a detta dei medici, sono gravi ma stabili. E come sempre avviene in questi casi, la prima settimana di ricovero sarà decisiva per poter sciogliere la prognosi.

E' proprio questo il sospetto anche per gli altri casi di polmonite, dal momento che i casi di Legionella sono in aumento, come spiega proprio l'assessore Gallera. A partire dal 2 settembre sono stati registrati: 235 accessi in PS, il maggior numero nelle giornate di giovedi' 6 e venerdi' 7; 196 persone attualmente ricoverate; 12 persone hanno rifiutato ricovero o sono gia' dimesse; 2 decessi (1 con diagnosi accertata di legionellosi); 12 casi di legionella confermata (compreso il decesso). L'uomo è stato trasferito al San Gerardo di Monza perchè la struttura del bresciano dove è giunto al pronto soccorso non sarebbe stata in grado di garantire il corretto trattamento della malattia.

Meno misteriosa qui l'origine: ricevuta la comunicazione di Ats, dal Comune si sono immediatamente attivati per ordinare interventi adulticidi e larvicidi: da debellare infatti è la zanzara che veicola la febbre del Nilo Occidentale, che ha già colpito sia a Mantova che nell'hiterland sudmilanese.

L'ATS, sul proprio sito ufficiale, ha ammesso tuttavia che sono in corso accertamenti sulla rete di distribuzione dell'acqua potabile.

Il dato tra Mantova e Cremona rimane lo stesso: 37 sono i pazienti, ricoverati negli ospedali mantovani, compresi due cremonesi, mentre un terzo cremonese è ricoverato sul Bresciano.

Il Pd, per bocca dei consiglieri regionali Gian Antonio Girelli e Antonella Forattini, commenta la relazione di Gallera: "Siamo di fronte a un caso eccezionale e la relazione dell'assessore Gallera non tranquillizza del tutto". NO RESTRIZIONE USO ALIMENTARE ACQUA -I sindaci, subito convocati dall'ATS di Brescia, sono stati supportati nel fornire comunicazioni alla popolazione, sottolineando che non vi sono motivi di restrizione dell'uso alimentare dell'acqua. Il sindaco, Raffaele Favalli, le conosce quasi una ad una. "L'eventuale assenza di controlli tempestivi sui campioni d'acqua della rete idrica e l'eventuale mancanza di diligenza delle imprese che gestiscono l'afflusso dell'acqua potabile presso le case possono avere gravissimi effetti collaterali quali il contagio collettivo a cui stiamo assistendo".