Tragedia in Libia: 100 migranti morti in un naufragio

Tragedia in Libia: 100 migranti morti in un naufragio

Prospera Giambalvo
Settembre 13, 2018

Continua a morire la gente in mare in Libia. Nuovo bilancio drammatico: cento morti a inizio mese, tra loro venti bambini.

Le persone recuperate sono state più tardi recuperate dalla guardia costiera libica che le ha portate, assieme ai naufraghi del primo gommone, a Khoms, dove Msf ha raccolto le testimonianze e prestato le cure di emergenza ai feriti. Un naufragio che è stato causato dalle crepe nello scafo, con il motore dell'imbarcazione che è andato a fuoco. E soprattutto i migranti erano troppi per le possibilità del barcone.

Un altro naufragio al largo della Libia, avvenuto il primo settembre.

I sopravvissuti hanno riferito che tra le vittime ci sarebbero anche una ventina di bambini, due dei quali erano neonati di circa un anno e mezzo. Questo è quanto ha denunciato Medici senza frontiere riportando le testimonianze di alcuni sopravvissuti, soccorsi dalla guardia costiera libica e trasferiti a Khoms (a est di Tripoli) il 2 settembre. "Pochi sapevano nuotare e pochi avevano dei giubbotti di salvataggio, solo quelli che si sono aggrappati ai resti del gommone sarebbero riusciti a salvarsi".

All'arrivo in Libia MSF ha trattato sopravvissuti con ustioni chimiche causate dalla miscela di carburante e acqua salata accumulata sul fondo dei gommoni. Come raccontato dall'uomo, citato dai volontari di Medici senza frontiere, il segnale di soccorso alle motovedette italiane sarebbe stato lanciato subito, con la promessa di un invio immediato di soccorritori. "Eravamo 165 adulti e 20 bambini".

Di etnie e nazionalità molto diverse gli occupanti della barca naufragata: egiziani, sudanesi, ghanesi, maliani, camerunensi, nigeriani, algerini ed anche libici che erano partiti direttamente dalla costa, naufragando poco dopo.

"In quel momento, il telefono satellitare ci ha mostrato che non eravamo lontani da Malta".

Quando "i soccorritori europei sono arrivati", ha detto ancora il superstite, erano "in aereo" e hanno "lanciato zattere di salvataggio quando eravamo già in acqua e la barca già affondata e capovolta. Ma il gommone ha cominciato ad affondare", ha proseguito il superstite.

Lasciando da parte i possibili complotti del Quarto e Quinto Potere, mentre per il caso della nave Diciotti si è creato un casus belli internazionale la notizia di oltre 100 migranti morti in un naufragio nel Mediterraneo invece sta passando quasi inosservata.