Starbucks a Milano, critiche sui prezzi: ecco quanto costa prendere un cappuccino

Starbucks a Milano, critiche sui prezzi: ecco quanto costa prendere un cappuccino

Bruto Chiappetta
Settembre 13, 2018

Questa operazione infatti, porterà il risparmio al colosso americano di buona parte dei costi di trasporto del prodotto che sinora arrivava dagli USA al nostro continente e che quindi rappresentava, verosimilmente, nel bilancio annuale aziendale, uno dei costi più onerosi. E' stato questo il commento di una ragazza in fila con tanti cittadini per entrare nel primo Starbucks aperto in Italia, in piazza Cordusio a Milano. Sono stati assunti 300 dipendenti alcuni provenienti da comunità, lavoratori appartenenti alle categorie protette.

Che a Milano abbia aperto la prima caffetteria a marchio Starbucks d'Italia, ormai, lo sanno un po' tutti.

La domanda ha scatenato i fan di Maran, che nei commenti hanno espresso il proprio parere delineando una sorta di Tripadvisor delle torrefazioni cittadine.

Entro la fine dell'anno Starbucks aprirà a Milano altri 4 store, oltre a quello di piazza Cordusio.

"I nostri bar non temono il confronto", ha gonfiato il petto Federazione italiana pubblici esercizi (Fipe) secondo la quale con l'arrivo di Starbucks "i consumatori avranno anche l'opportunità di valutare meglio il prezzo di una tazzina di caffè al bar così da evitare dannose e ricorrenti polemiche". Ma soprattutto ovunque a Milano regnano ciambelle glassate, muffin e cookies, addirittura c'è il taiwanese bubble tea, che sarebbe tè - nero o verde - con l'aggiunta di palline che esplodono in bocca. Tra i milanesi critici anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini, che ieri sulla propria pagina Facebook ha scritto: "Due ore di coda per un caffè da Starbucks?".

Il cappuccino costa 4.50, a cui dovete aggiungere 50 centesimi se siete nella schiera di quelli che lo vogliono con il latte di soia. E non pensate di fare i furbi optando per il tè (in foglie sfuse): costa tra i 6.50 e i 7 euro. Come l'Emerald Mule, che è la versione con caffeina del Moscow Mule. In una nota il presidente Massimiliano Dona ha riordato che il caffè viene venduto a 1,80 euro se espresso, 3,50 euro all'americana, per poi salire per caffè più sofisticati. Una serie di prodotti capaci di soddisfare tutti i palati.

I caffè shakerati, le miscele con nocciola, gianduja o cioccolato fondente costano invece 5 euro.