Juncker:

Juncker: "Nazionalismo è veleno"

Prospera Giambalvo
Settembre 13, 2018

Teniamo bene a mente che il patriottismo del XXI secolo ha due dimensioni, una nazionale e l'altra europea. Così si è aperto il discorso sullo stato dell'Unione alla Plenaria dell'Europarlamento a Strasburgo.

Per Juncker, "il patriottismo è una virtù", mentre "il nazionalismo provinciale è una menzogna opprimente e un veleno pericoloso". "Io amo l'Europa e continuerò a farlo". Tuttavia, per Juncker il fenomeno migratorio è inevitabile, e una risorsa per l'Europa: "dobbiamo aprire delle vie di migrazione legale per l'Europa, abbiamo bisogno di migranti qualificati, le proposte della Commissione ci sono da tempo, vi invito a utilizzarle". "L'Europa - ha aggiunto il lussemburghese - deve restare un continente di apertura e tolleranza, non sarà mai una fortezza in un mondo che soffre, non sarà mai un'isola, resterà multilaterale, il pianeta non appartiene a pochi".

Bruxelles - "Rispettiamo meglio l'Ue, non sporchiamo la sua immagine, cerchiamo di difenderla". "Ogni volta che l'Europa parla con una sola voce riesce ad imporsi agli altri, deve agire come un fronte compatto, e noi lo abbiamo dimostrato quando abbiamo difeso l'accordo di Parigi" sul clima. Per il presidente della Commissione europea "le sfide esterne si moltiplicano, non possiamo mollare la presa per costruire un'Europa più unita e più forte". E c'è ancora della strada da fare: "Gli allargamenti per me restano un successo, conciliando geografia e storia, ma restano ancora degli sforzi da fare".

"Proponiamo il rafforzamento della guardia costiera e di frontiera europea - ha detto - l'incremento dovrà essere a 10mila unità entro il 2020": 10mila uomini con capacità di sorveglianza sul territorio europeo e poteri di partecipazione ad operazioni di rimpatrio dei migranti.