Eros Ramazzotti:

Eros Ramazzotti: "Alle ultime elezioni ho votato 5 Stelle. E lo rifarei"

Quintino Maisto
Settembre 13, 2018

Alle ultime elezioni ho votato 5 Stelle e lo rifarei. Ci vuole tempo per cambiare e migliorare l'Italia: "parliamo di decenni, non di un anno o due", confessa il cantante di Cinecittà, che continua con una considerazione sul vicepremier Matteo Salvini, che, da figlio di comunista - come ricorda lui - forse non ci si aspetterebbe.

Il Movimento 5 Stelle ha rilanciato queste dichiarazioni sulla propria pagina Facebook, ringraziando gli artisti "che non hanno paura di metterci la faccia". Intervistato da Malcom Pagani per la sua prima intervista a distanza di anni e la prima per lanciare il suo ultimo album "Vita ce n'è" che uscirà il prossimo 23 ottobre, che sarà seguito da un tour mondiale che partirà il prossimo febbraio.

"Era utopia e lo scoprì sulla sua pelle". Con un padre comunista, rivela "la tessera del Pci la presi anche io, ma solo per sei mesi". Il leader leghista, spiega Ramazzotti, vanta almeno un pregio: "Smaschera l'ipocrisia generale". A un continente, l'Africa, che si dibatte tra guerre e carestie, bisogna fornire una risposta solidale che sia comune. Criticarlo è demenziale. Con i social adesso si dà addosso a chiunque, ma aggredire chi procura introiti è autolesionista. "L'hanno fatto anche con me e posso dire che anche io come Ronaldo muovo una piccola economia che fa bene a qualcuno". Anzi. "Vasco Rossi non si discute, si ama", scrisse una volta su Instagram.

"Ho passato qualche anno in cui non sapevo se continuare o fermarmi per sempre".

Eros, che è anche tornato a parlare della sua infanzia, ormai nota al grande pubblico anche grazie ad alcuni testi delle sue canzoni, ha detto: "Sulla mia storia gli americani avrebbero già fatto un film. Mi sono chiesto se continuare avesse un senso perché mi sono detto: "Che lo compongo a fare un disco tanto per farlo?".

"Cazzeggiavano tutti. Io stavo in disparte e pensavo che la mia vita dovesse essere comunque un'altra roba", ha aggiunto. "Imbarcano chiunque per fare cassa e dopo una stagione li accantonano per dare spazio ad altri dieci disgraziati".