Bambino non vaccinato ammesso a scuola ma non in classe

Bambino non vaccinato ammesso a scuola ma non in classe

Prospero Rigali
Settembre 13, 2018

Il piccolo, che è stato sottoposto a diversi trattamenti chemioterapici, potrebbe infatti correre rischi se a contatto con i 5 bambini no vax della sua classe. Nel caos del vaccini di questi mesi, dunque, l'autocertificazione presentata dai genitori degli altri bambini non basta: serve la certezza che l'intera classe sia protetta. Chi non la presenta, peraltro, non rischia l'esclusione, ma soltanto una multa: una situazione assurda, venuta fuori grazie ad una dottoressa di Castelfranco che in un post su Facebook ha raccontato (in forma anonima) la storia del bambino.

"NON POSSIAMO ESCLUDERLI" "Questo è un caso che ancora non ci siamo trovati ad affrontare concretamente - chiarisce al Gazzettino il direttore generale Uls Francesco Benazzi - Effettivamente è una situazione che può porsi per un bambino che abbia superato una leucemia o per altri bambini immunodepressi: è opportuno che non frequentino bambini non vaccinati".

Intanto il mondo politico interviene, proprio partendo dal 'Milleproroghè.

Sull'argomento non potevano non esprimersi anche alcuni esponenti politici, come ad esempio Ettore Rosato, esponente del Partito Democratico oltre che vice presidente della Camera, che ha fermamente criticato la possibilità che venga eliminato l'obbligo vaccinale così come vorrebbe la legge Lorenzin. "Vaccinarsi non è solo un gesto che ci mette al riparo da malattie prevenibili, ma anche un gesto di solidarietà con cui ci prendiamo cura dei più deboli", ha detto Andrea Iacomini di Unicef Italia. Proteggili tuttì, una petizione rivolta al Governo e al Parlamento.

Un bambino non vaccinato di quattro anni è stato ammesso a scuola ma in classe insieme ai compagni.

Sul caso, nella serata del 11 settembre, è intervenuto anche Roberto Burioni, il virologo, da tempo impegnato in una battaglia per sostenere le ragioni della scienza contro i no-vax, che si è rivolto con un tweet alla Asl locale con un appello a sensibilizzare tutti sui diritti del bambino.