Copyright, Di Maio: voto Europarlamento una vergogna europea

Copyright, Di Maio: voto Europarlamento una vergogna europea

Prospera Giambalvo
Settembre 12, 2018

La negoziazione è comunque ancora aperta: ora la palla passerà alla Commissione Europea che dovrà ricavarne una direttiva. Le piccole e micro piattaforme sono escluse dal campo di applicazione della direttiva. La naturale spinta verso il rafforzamento dei monopoli però garantisce che nessun creatore di contenuti avrà voce in capitolo su come e quanto sarà pagato, perché non avrà alternative se non accettare i termini offerti dalle piattaforme stesse.

In merito alla protezione della libertà di espressione, il testo approvato dal Parlamento include disposizioni per garantire che la legge sul copyright venga osservata online senza ostacolare ingiustamente la libertà di espressione.

Un dubbio viene proprio riguardo la citazione di GitHub, piattaforma che è stata acquistata da Microsoft e quindi da un soggetto privato con finalità commerciali.

Il testo prevede anche un rafforzamento della posizione negoziale degli autori e artisti "consentendo loro di esigere una remunerazione supplementare da chi sfrutta le loro opere", se il precedente compenso corrisposto è basso e sproporzionato rispetto ai benefici che ne derivano. "Senza cultura del rispetto dei diritti di chi crea, scomparirebbero gli autori del presente e non ci sarebbero autori nel futuro".

Cambiare una legislazione europea non è semplice, non si fa da un giorno all'altro, e il voto del Parlamento europeo del 12 settembre non significa che la direttiva è passata. Riportiamo di seguito il commento di Tajani. Ma il voto di domani potrebbe portare anche alla sua approvazione sebbene questo scenario appaia, oggi, molto difficile.

(Teleborsa) - "Una vergogna tutta Europea: il Parlamento Ue ha introdotto la censura dei contenuti degli utenti su Internet". Non esiste vera libertà senza buone regole. Autori, artisti, designer, stilisti, giornalisti, scrittori, e tutto l'indotto e i posti di lavoro generati grazie al loro genio e investimenti, devono essere difesi da diffusioni e riproduzione non autorizzata.

Soddisfatti anche gli editori: "E' un grande giorno per la stampa indipendente e per la democrazia" e, con il voto odierno, "gli eurodeputati hanno dimostrato il valore della stampa indipendente" esprimendosi a favore di "un diritto degli editori che aiuterà ad assicurare la sostenibilità del settore della stampa europea". "Ai giornalisti una quota della remunerazione ottenuta dalla loro casa editrice".

I contrari hanno fatto notare che, per sviluppare "Content ID", YouTube ha speso svariati milioni di dollari, e che nonostante sia il miglior sistema in circolazione, non sempre funziona al meglio e talvolta porta alla censura immotivata di alcuni contenuti. Tuttavia, la lista delle eccezioni non è tassativa e ciò comporta che gli Stati membri possano decidere in autonomia quali eccezioni e limitazioni prevedere. A suo tempo, la stessa Wikipedia si oscurò per diversi giorni per protestare sui contenuti della riforma.