Permessi legge 104: anche nei festivi e di notte

Permessi legge 104: anche nei festivi e di notte

Bruto Chiappetta
Agosto 12, 2018

Per i contratti part time verticali, i giorni di permesso, invece, vanno calcolati in base ai giorni lavorativi della settimana: i 3 giorni di permesso sono usufruibili quando il lavoratore esercita la professione per più del 50% dei giorni di lavoro ordinari. Relativamente a tali fattispecie, infatti, la commisurazione dei giorni di permesso alla ridotta durata dell'attività lavorativa è insita nella dinamica del rapporto medesimo. In seguito alla richiesta di delucidazioni su una serie di casi particolari, l'Istituto di previdenza mette nero su bianco la modalità di azione su quattro aspetti: la frazionabilità in ore dei permessi in caso di rapporto di lavoro part-time, il cumulo tra il congedo straordinario e i permessi, le modalità di fruizione dei giorni di permesso in corrispondenza di turni di lavoro articolati a cavallo di due giorni solari o durante giornate festive, il cumulo tra il congedo straordinario e i permessi e il riproporzionamento giornaliero dei permessi in caso di rapporto di lavoro part-time, .

In caso di rapporto di lavoro a tempo pieno, rimane confermata la formula già indicata nel messaggio n. 16866 del 28/6/2007. Ebbene, la legge prevede che è questi permessi vadano fruiti a giornate ovvero che il permesso deve essere richiesto anche in un giorno festivo o di domenica. È necessario dividere l'orario di lavoro medio settimanale eseguibile dal lavoratore part-time per l'orario di lavoro medio settimanale eseguibile a tempo pieno e poi moltiplicare per 3 giorni di permesso teorici. In questo modo, il lavoro può comprendere anche orari notturni o che cadono in giornate festive, compresa la domenica. Ad esempio, nel caso di rapporto di lavoro part-time con orario di lavoro medio settimanale pari a 18 ore e una media di 3 giorni (o turni) lavorativi settimanali previsti per un lavoratore a tempo pieno dello stesso settore, applicando la formula sopra enunciata, il calcolo sarà il seguente: (18/3) X 3=18 ore mensili.

Nonostante si vanno a coprire due giorni, la prestazione si riferisce alla singola giornata e si va a consumare soltanto in un solo giorno di permesso. Il lavoratore avrà dunque diritto a 18 ore di permessi mensili in corrispondenza di qualsiasi tipologia di part-time (orizzontale, verticale o misto). Sebbene quest'ultimo si svolga a cavallo di due giorni solari, la prestazione resta riferita a un solo turno di lavoro in cui si articola l'organizzazione.

Oltre alle precisazioni riguardante il personale con contratto di lavoro part-time, il messaggio si occupa anche del cumulo tra il congedo straordinario e i permessi di cui all'articolo 33 della legge n. 104/92 e all'art 33, comma 1, del D.lgs. n. 151/2001.

Quanto suddetto è possibile anche a capienza di mesi interi e indipendentemente dalla durata del congedo straordinario.