Mamma no-vax falsifica i certificati, denunciata dalla scuola

Mamma no-vax falsifica i certificati, denunciata dalla scuola

Prospero Rigali
Agosto 12, 2018

Su Facebook è diventata virale la conversazione tra una mamma 'no-vax' e un'amica. "La vicenda risale allo scorso anno scolastico: c'erano 70 bambini iscritti e la figlia della signora era l'unica a non avere le certificazioni". Il 'caso' arriva fino in Regione Lombardia, con una interrogazione della consigliera Viviana Beccalossi che chiederà spiegazioni all'assessore Giulio Gallera perché sia fatta la massima chiarezza sulla vicenda.

Intanto la madre è stata segnalata alla scuola, la Maria Bambina di Esine, nel bresciano, che inizialmente aveva ringraziato tutti e assicurato che avrebbe portato avanti le verifiche del caso. Una di loro, di casa in un comune della Valle camonica, si è apertamente vantata di aver aggirato i controlli dell'asilo, falsificando un documento sulle vaccinazioni della propria figlioletta. "Ti è rimasto un foglio mandato dall'Asl con le vaccinazioni, che devi fare? - ha scritto sul post consigliando alle altre mamme come ingannare l'istituto -".

Come prevedibile, il dialogo - poi cancellato dal social come la pagina dell'asilo e il profilo della mamma no-vax - non è passato inosservato ed ha scatenato infinite polemiche. "Fine!". Ai complimenti dell'interlocutrice, la donna risponde: "Mi sono fatta furba, è andato tutto bene", "bisogna essere originali", e ancora "è un anno che li prendo per il c..." Un invito alle altre mamme a seguire il suo fulgido esempio.

Il post potrebbe costarle caro: la scuola materna ha deciso di andare dai carabinieri per sporgere una querela. "Abbiamo sporto denuncia ai carabinieri, perché ovviamente in questa vicenda noi siamo la parte lesa e vogliamo rimarcare con chiarezza la distanza delle nostre posizioni da quelle della signora". Secondo Beccalossi, l'episodio dimostra "che affidarsi all'autocertificazione da parte dei genitori, peraltro senza controlli, sia davvero una follia, oltre che un vero pericolo per i bambini, specie per quelli con problemi immunitari".