Di Maio:

Di Maio: "Mai più delocalizzazioni, chi se ne va paga una penale"

Bruto Chiappetta
Agosto 12, 2018

Ha anche ricordato il tavolo fissato per il 3 settembre, magari foriero di qualche novità. Lo dice il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio (nella foto), incontrando i lavoratori della Bekaert di Figline Valdarno (Firenze), in presidio permanente davanti alla fabbrica. "Le delocalizzazioni sono un'emergenza, ma con le nuove leggi non potrà più accadere a altri lavoratori che una multinazionale cessi di colpo l'attività e lasci tutto per la strada", perché "se te ne vai ti prendi una penale pari a quattro volte quello che hai preso e ci rendi tutto quello che ti abbiamo dato".

Davide Materazzi, segretario responsabile UIlm Firezne - Arezzo: "La UILM ha apprezzato la visita istituzionale del Ministro Di Maio al presidio dei lavoratori Pirelli-bekaert di questa mattina, non solo perché con tale visita ha ribadito la vicinanza del governo italiano al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie coinvolti, ma anche per gli impegni che il Ministro si è preso a nome dello stato italiano sulla possibilità di ottenere il tempo necessario per una concreta e duratura reindustrializzazione, anche lavorando alla realizzazione di un decreto che possa consentire l'utilizzo della cassa integrazione per cessazione affinché i lavoratori possano rimanere collegati al proprio posto di lavoro in attesa della realizzazione di un aspicabile piano di rilancio e/o riconversione industriale".

"Come Ministro dello sviluppo economico e del lavoro - ha continuato - farò il possibile per risolvere le tante crisi aziendali stando sempre dalla parte dei lavoratori e degli imprenditori onesti. Ovunque avranno bisogno della presenza dello Stato, io ci sarò!".

"La visita di oggi rappresenta un segnale di vicinanza del Governo e delle Istituzioni tutte ai lavoratori".

Lo stabilimento di Figline, ex Pirelli e passato alla multinazionale belga Bekaert nel 2014, verrà chiuso per spostare in Romania la produzione dei componenti d'acciaio per pneumatici che quei lavoratori hanno fino ad ora contribuito a sviluppare, lasciando senza lavoro più di 400 persone, considerando l'indotto, e gettando in ginocchio un'intera vallata. "Apprezziamo che Di Maio si sia assunto il duplice impegno di garantire la cassa integrazione straordinaria entro i termini della procedura e di lavorare per trovare un soggetto imprenditoriale credibile, un investitore che permetta ai 318 dipendenti di continuare a lavorare", il commento di Daniele Calosi, segretario della Fiom-Cgil di Firenze.