Borsa Milano -2,5%, paga la lira turca

Borsa Milano -2,5%, paga la lira turca

Bruto Chiappetta
Agosto 12, 2018

A pronunciare il drammatico appello al popolo turco, in un discorso tenuto a Bayburt, nel Nord-Est del Paese, e trasmesso dalla televisione è il presidente Recep Tayyip Erdogan.

Si fa sempre più grave la crisi della lira turca, che nelle ultime ore ha raggiunto i nuovi minimi storici e attualmente è quotata 6 per un dollaro. "Avranno pure i loro dollari, noi abbiamo il nostro popolo e Dio", ha detto Erdogan da Rize, sua città natale.Poi ha invitato tutti a vendere la valuta straniera di cui dispongono in modo da rafforzare la lira turca che sta crollando."Se avete dollari, Euro, o oro sotto il materasso, andate in banca e cambiateli con la Lira turca". La preoccupazione dei governi europei è anche che la crisi porti Erdogan a ripensare agli accordi sull'immigrazione, che hanno diminuito drasticamente il flusso di migranti che arrivano in Europa passando per la Turchia.

UniCredit, che sconta in particolare le indiscrezioni riportate dal Financial Times secondo cui la Bce sarebbe preoccupata per l'esposizione delle banche europee verso la Turchia - l'FT ha fatto il suo nome insieme a quello di BBVA e BNP Paribas -, incrementa le perdite a Piazza Affari, scivolando di oltre il 4% e perdendo con decisione quota 14 euro. La verità è che la svalutazione delle monete di diversi Paesi emergenti - dal real brasiliano al rublo russo - non è un fatto nuovo ed affonda le radici negli squilibri economici e politici che caratterizzano queste economie.

Situazione economico-finanziaria molto preoccupante in Turchia. Un caso da manuale per una politica monetaria accorta che "a ragione" avvii una fase di rialzo dei tassi d'interesse che produca un effetto "raffreddamento" sui prezzi e rallenti una crescita non "sostenibile". "Ho appena autorizzato un raddoppio dei dazi su acciaio e alluminio nei confronti della Turchia, mentre la sua valuta, la lira turca, scivola rapidamente in basso contro il nostro fortissimo dollaro!", annuncia con tanto di punto esclamativo l'inquilino della Casa Bianca, anticipando che le imposizioni andranno al 20% sull'alluminio e al 50% sull'acciaio e chiudendo con un eloquente "le nostre relazioni con la Turchia non sono buone in questo momento!". I dazi di Trump? Le risposte sono varie e molteplici e si intrecciano a tessere una trama fitta e complessa, alla stregua dei rinomati tappeti in seta che comunemente si ammirano nei bazar di Istanbul.