Banca Etruria, Consob sapeva tutto dal 2013.

Banca Etruria, Consob sapeva tutto dal 2013. "Ora risarcire i risparmiatori truffati"

Bruto Chiappetta
Agosto 12, 2018

Così, in una nota, Letizia Giorgianni, presidente dell'Associazione vittime del Salvabanche in merito alle conclusioni a cui è giunta la Corte d'Appello di Firenze che ha quindi annullato le sanzioni disposte al cda solo nel 2017 e quindi fuori tempo massimo, per aver nascosto la reale situazione nel prospetto sull'aumento di capitale di luglio 2013.

Sapendo Consob dal 6 dicembre 2013 che Etruria "era sull'orlo del commissariamento a meno che non si fondesse con una banca più grande", hanno concluso i giudici, "delle due l'una": se l'authority sospettava che il prospetto dell'aumento di luglio 2013 fosse stato "falso e fuorviante", avrebbe dovuto "cominciare subito l'indagine". Bankitalia aveva operato nei tempi e nelle modalità previste, e ora il dito è puntato solo sulla Consob che, benché messa puntualmente al corrente della situazione critica su cui verteva Banca Etruria, non è comunque intervenuta in tempi utili. Oltre il 99% di quelle subordinate finì in mano a piccoli risparmiatori e famiglie.

Ecco il testo: "Con riferimento alla "lettera di situazione aziendale" relativa agli esiti degli accertamenti ispettivi condotti dalla Banca d'Italia e tenuto conto della rilevanza dei profili di criticità emersi dalla citata verifica, la Commissione ha chiesto alla Banca di diffondere un comunicato stampa contenente una sintesi dei principali rilievi effettuati da Banca d'Italia, le eventuali iniziative da porre in essere, nonché ogni eventuale ulteriore elemento informativo ritenuto utile per una corretta informazione del pubblico".

Lo stesso Vegas aveva invece detto pubblicamente e ribadito nel procedimento sanzionatorio, che Consob aveva ricevuto i documenti di Bankitalia solo nel 2016 e solo dopo la risoluzione della banca.

Oggi, nel motivare la decisione presa in Corte di Appello, i giudici esaminano le interlocuzioni tra le due authority e contestano la suddetta tesi della Consob. E il quadro informativo era diventato completo a inizio 2014 quando, si legge nella sentenza della Corte d'Appello fiorentina presieduta dal giudice Edoardo Monti, aveva acquisito i documenti delle ispezioni compiute nei mesi precedenti da Banca d'Italia. "In tal senso - aggiunge - il Codacons promuoverà nelle prossime settimane una causa risarcitoria contro Bankitalia e Consob, alla quale potranno aderire tutti gli investitori che a causa delle crisi bancarie hanno perso i propri risparmi".

Ho come l'impressione che questa vicenda durerà ancora a lungo.