New York: schiaffo a Uber, approvato blocco emissione licenze

New York: schiaffo a Uber, approvato blocco emissione licenze

Bruto Chiappetta
Agosto 11, 2018

New York diventa la prima città americana a imporre un tetto alle app per auto con conducenti, approvando in consiglio comunale una misura per bloccare per un anno l'emissione di nuove licenze a Uber e i suoi concorrenti.

Ma che ne pensano le due aziende?

Il testo, che deve essere firmato dal sindaco per diventare legge, prevede anche un salario minimo per chi lavora con queste app. Uber e affini sarebbero causa del traffico di New York, secondo i politici locali. Uber Technologies e Lyft - i due principali protagonisti a New York City - sono cresciuti notevolmente. La regolamentazione era necessaria - a detta degli esponenti dell'amministrazione cittadina e del sindaco Bill De Blasio - per garantire la sicurezza e tutelare l'incolumità dei newyorkesi. "E' una vittoria", è stato il commento.

Il sindacato dei tassisti ha espresso la propria soddisfazione per la decisione presa, vista la saturazione del mercato a cui si è arrivati con Uber e altre società simili.

"La pausa di 12 mesi decisa dalla città sulle nuove licenze minaccia una delle poche opzioni affidabili di trasporto mentre non si fa nulla per migliorare la linea metropolitana o diminuire il traffico". E ancora: "Uber fara' tutto il necessario per stare al passo con la domanda".

A New York le nuove misure sui taxi privati arrivano in estate in concomitanza con alti flussi turistici e coincidono con la stretta per Airbnb, la piattaforma online per la ricerca e l'offerta di appartamenti e camere private: il colosso americano dovrà consegnare al comune nomi e indirizzi di chi affitta casa e fornire dettagli sulle attività.

Nel 2015 ad avere una licenza di ride-hailing erano 25mila veicoli. Oggi sono piu' di 80mila contro i 13.500 taxi gialli e le 32mila auto nere. La mossa del consiglio comunale però, a questo punto, rischia di gettare dubbi sulla loro crescita futura, specialmente per Uber visto che si prepara a un'Ipo nella seconda metà del 2019.