Jay e Lauren, uccisi dall'Isis

Jay e Lauren, uccisi dall'Isis

Prospera Giambalvo
Agosto 11, 2018

Fradicio, stremato e sporco di fango, Jay Austin, 29enne di Washington, ad aprile scriveva da un salotto in Marocco quel che aveva realizzato sull'umanità: "Per la maggior parte, gli esseri umani sono gentili". I media esteri raccontato che questo folle gesto sia stato commesso da terroristi appartenenti all'ISIS [VIDEO], i quali avrebbero ucciso i due giovani innamorati, neanche trentenni, a colpi di arma da fuoco dopo averli investiti. L'uomo raccontava tutto su un blog dove descriveva tante incontri ed emozioni di quell'esperienza, per gestire le complessità dei valori umani e le prospettive diverse dalle nostre. Per questo, spiega Rukmini Callimachi sul New York Times, un anno fa aveva fatto il grande passo: si era licenziato dal lavoro e insieme alla sua Lauren aveva pianificato nei dettagli l'avventura tanto sognata: "Sono stanco di passare le ore più belle della mia giornata davanti a un rettangolo luminoso e di colorare i migliori anni della mia vita con sfumature di grigio e di beige".

Eppure, fino all'ultimo giorno della propria vita, Jay aveva sostenuto la sua tesi che il male fosse un concetto inventato e da ciò era derivata la sua decisione di licenziarsi dal lavoro per dedicarsi interamente alla passione del viaggio.

Viaggiavano liberi, senza orari e prenotazioni, chiedendo consigli alla gente che incontravano sulla loro strada. E pure gli incontri spiacevoli con chi aveva tentato di derubarli.

Nella traversata del pianeta Terra erano cresciuti davvero, senza nascondere a chi li seguiva sui social le difficoltà di quell'esistenza itinerante: la pioggia battente, il caldo asfissiante, le gomme bucate, le cadute e le ustioni, la malaria di lui in Malawi, l'infezione all'orecchio di lei in Francia. Diventi tu stesso qualcuno che vuole accogliere gli altri nella sua casa. Si tratta del primo attentato rivendicato dallo Stato Islamico in Tagikistan. "Un mercante nell'economia del dono" si legge sul blog. Per J. e L. è stato interrotto il loro sogni di felicità, dopo ben 369 giorni di viaggio.

Jay e Lauren avevano un sogno: girare il mondo in bicicletta e raccontarlo agli altri nel loro blog symplycycling.org. e su Instagram. Così è finito il viaggio nel mondo di due sognatori.