Caporalato: Pd, sì ad aumento ispettori

Caporalato: Pd, sì ad aumento ispettori

Bruto Chiappetta
Agosto 10, 2018

Significa che il 38 per cento dei lavoratori risulta in nero o irregolare. Mantova, Foggia, Caserta, Cremona, Brindisi, Ragusa, Siracusa, Reggio Calabria solo per citare alcune delle province in cui si sono effettuate le operazioni di polizia che hanno indubbiamente accertato in modo diffuso l'esistenza del reato di caporalato e di sfruttamento del lavoro. Poi c'è il problema del mercato. In tal senso sono state monitorate tutte le notizie relative ad attività di indagini che hanno avuto un notevole impulso a seguito dell'entrata in vigore della legge 199 del 2016. Perché non si esce dal caporalato, non si esce da situazioni di schiavismo se non si ricrea una capacità di lotta non affidata solo al coraggio di questi poveri nuovi braccianti che la sera non tornano in famiglia, la domenica non passeggiano con la coppola in testa per piazza Catuma ad Andria, ma vivono come bestie in ghetti vergognosi. E' proprio in quest'occasione che il vicepremier Salvini ha chiesto ai migranti un aiuto e collaborazione reciproca, durante una conversazione con loro.

Invece che concentrarsi sull'attuazione delle misure di prevenzione, il Ministro Centinaio ha ventilato la possibile riapertura della normativa, ipotesi respinta con preoccupazione - ben fondata visto il generale atteggiamento del Governo su tutto ciò che guarda i migranti - dalle associazioni, che chiedono a gran voce, invece, un approccio "di filiera".

Il caporalato come piaga sociale: cosa prevede la legge. Oggi abbiamo caporali di tutte le nazionalità presenti sul territorio, nigeriani, senegalesi, ivoriani, magrebini fino a rumeni e bulgari se vogliamo ricercarli anche tra i cittadini europei.

Per questo Flai Cgil insiste che venga sottratto ai caporali il servizio "navetta": la soluzione sarebbe garantire un traposto pubblico efficiente, ma il tavolo attivato in Prefettura, dice Monica Accogli segretaria di Flai Cgil Lecce, è stato attivato con un nulla di fatto. "Dietro queste morti non c'è dignità, c'era un lavoro sfruttato e non c'era dignità".

"Le leggi ci sono già ma lo Stato ancora non è attrezzato per controllare".

In una calda giornata di agosto - con la Puglia presa di mira dal turismo di massa, il parlamento chiuso e i temi caldi sul tavolo del governo che riguardano questo pezzo d'Italia: Ilva, Tap - sono diventati protagonisti attivi, con voce e idee di un società più giusta, i braccianti agricoli che lavorano per 2-3 euro l'ora senza alcun diritto consentendo al consumatore finale di acquistare sui banchi della grande distribuzione la passata di pomodori per pochi centesimi.

"Non possono essere considerati fatti occasionali: qui - ha rilevato - c'è qualcosa di più".

Sulla applicazione della legge sul caporalato ha offerto la sua mano anche Maurizio Martina, attuale segretario del Pd.

Ecco, non è quella che pensate voi.