Decreto dignità Adesso è legge

Decreto dignità Adesso è legge

Bruto Chiappetta
Agosto 9, 2018

La conversione in legge del decreto è avvenuta però sotto una pioggia di proteste. Il decreto dopo il via libera definitivo al provvedimento, è diventato a tutti gli effetti legge dello Stato e nei prossimi giorni sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale. Così Luigi Di Maio commenta l'approvazione del decreto dignità in Senato. Finalmente i cittadini segnano un punto: "cittadini 1, sistema 0".

LavoroViene esteso fino al 2020 il bonus del 50% sui contributi per chi assume under 35, le norme precedenti prendevano in considerazione solo gli under 30.

Tornano i voucher in agricoltura. Inoltre, per qualsiasi impresa lavorino, pensionati, studenti, disoccupati e percettori di sostegno al reddito devono presentare all'Inps un'autocertificazione che attesti la loro appartenenza a tali categorie.

L'incentivo si applica ai giovani che non hanno mai avuto un contratto a tempo indeterminato e che hanno meno di 35 anni nel 2018 e meno di 30 anni nel 2019.

"Split payment, redditometro e spesometro sono gli adempimenti fiscali che vengono rivisti attraverso le misure contenute nel provvedimento; mentre per le imprese che vantano dei crediti con le pubbliche amministrazioni arriva la proroga al 2018 del regime di compensazione con eventuali debiti iscritti in cartelle esattoriali".

Ulteriori misure per il lavoroLe aziende che delocalizzano nei 5 anni seguenti la ricezione di contributi pubblici sottostanno a una multa fino a 4 volte l'importo delle sovvenzioni ricevute, fondi che verranno impiegati per stimolare il mercato del lavoro.

In caso contrario, bisognerà attendere aprile o maggio del 2019 e l'emanazione di apposite circolari esplicative da parte dell'Inps.

Concorso straordinario per le maestre diplomate prima del 2001-2002.

Salta il tetto dei 36 mesi per i contratti a tempo determinato della scuola: personale docente, educativo, amministrativo, tecnico e ausiliario. La normativa prevede all'articolo 9 una serie di interventi per il settore del gioco come lo stop alla pubblicità (ad esclusione della Lotteria Italia) e alle sponsorizzazioni dal 1° gennaio 2019, pena una sanzione pari al 20% del valore della sponsorizzazione o della pubblicità e comunque non inferiore a 50mila euro, che sarà irrogata dall'Agcom: i proventi, invece, alimenteranno il fondo per il contrasto al gioco patologico.

Anche sui gratta e vinci, come sui pacchetti di sigarette, è destinata a comparire la scritta "nuoce alla salute". Sarà aperto anche ai laureati in Scienze della formazione primaria.