Rai, cda non elegge il presidente. Avanti Foa, consigliere anziano

Rai, cda non elegge il presidente. Avanti Foa, consigliere anziano

Quintino Maisto
Agosto 8, 2018

La autoassunzione della carica di presidente da parte di Marcello Foa è "integralmente priva di efficacia" e "non rimane priva di gravissime conseguenze giuridiche per la società Rai". Poiché la nomina del presidente della Rai deve avere l'approvazione dei due terzi della commissione di Vigilanza, spiegano i due avvocati, quest'ultima ha il potere di rendere inefficaci "eventuali decisioni del Consiglio di amministrazione che possano essere pregiudizievoli di tale ruolo di equilibrio, in un contesto politicamente assai denso".

Insomma, un "pericolo da prevenire prima che la questione sia sottoposta alla competente Autorità giudiziaria". Lo scrive in una lettera indirizzata al presidente Mattarella, alle altre principali cariche istituzionali del Paese e al procuratore generale della Corte dei Conti, il consigliere Rai Riccardo Laganà, il quale precisa che gli atti sottoposti alla firma di Foa sono "in realtà privi di qualsiasi effetto". Senza l'ok della Commissione di Vigilanza che vidima la nomina, questa resta una nomina a metà. Nella lettera c'è scritto che, alla luce dei pareri legali raccolti dalla bicamerale stessa, si invita a procedere al più presto con l'indicazione del presidente e ad astenersi, nel frattempo, dal compiere atti al di fuori dell'ordinaria amministrazione, come ad esempio le nomine.