Addio a Luigi Soffrano, il

Addio a Luigi Soffrano, il "Jimmy il Fenomeno" della commedia italiana

Quintino Maisto
Agosto 7, 2018

Più che un attore nel senso classico, Luigi Origene Soffrano (all'anagrafe portava questo nome un po' filosofico) era una faccia sbilenca che appariva all'improvviso, contagiando la risata collettiva, semplice di platee domenicali e conquistava non con la bellezza ma con i suoi occhi strabici, la sua parlata dialettale, non accademica. Ieri se ne è andato, a Milano doveva viveva indigente in una casa di riposo, Jimmy il Fenomeno, nato nel '32 a Lucera, che aveva iniziato la carriera nel '58 con un film di Vasile e in 40 anni era apparso in oltre 150 film accanto a nomi come Totò, Fabrizi, Sordi (nel "Medico della mutua"), Tognazzi, Celentano e Paolo Villaggio nel primo "Fantozzi".

Nel 1961 il suo esordio nel film 'Ercole alla conquista di Atlantide'. Soffrano recitò anche in molte commedie sexy all'italiana assieme ad altri volti iconici: Lino Banfi, Renzo Montagnani, Edwige Fenech e Gloria Guida.

Negli anni Ottanta è sbarcato in televisione e ha partecipato al programma Drive In di Antonio Ricci, facendo da spalla ad Ezio Greggio. Mascotte per il mondo del calcio, spesso lo si è visto in Lega o in Federazione pur non essendo un addetto ai lavori perché era considerato un portafortuna da presidenti, procuratori e impiegati vari del mondo del pallone, che trovavano la sua presenza esilarante. Jimmy, che ha prestato il suo volto strambo a decine di commedie negli anni 70 e 80, nel 2010 aveva lanciato un appello per avere il sussidio della Legge Bacchelli. Negli anni 90 si trasferì da Roma a Milano e, complice alcuni acciacchi, si trasferì in una residenza per anziani, "La casa per coniugi".