Il M5s si spacca sui vaccini. Trizzino: dissento da deroga a obbligo

Il M5s si spacca sui vaccini. Trizzino: dissento da deroga a obbligo

Prospero Rigali
Agosto 6, 2018

"Non si ritengano inutili le vaccinazioni in età neonatale", scrive su Facebook Trizzino, direttore sanitario dell'ospedale dei Bambini di Palermo.

In un'intervista rilasciata al Messaggero, la senatrice del Movimento 5 Stelle Elena Fattori si è espressa contro il rinvio voluto dal governo sull'obbligo dei vaccini come requisito per l'ammissione a scuola. "Bisogna che venga rispettato l'obbligo alla tutela della salute propria ed altrui". È stata sospesa per un anno una delle tre forme sanzionatorie previste dalla stessa legge, che prevede il non accesso dei bimbi non vaccinati agli asili nido e alle scuole materne. Per ora l'unica cosa chiara è che sui vaccini siamo di fronte a un pasticcio che mette a in pericolo tanti bambini che per motivi di salute non possono vaccinarsi, ma che, come gli altri, hanno il diritto di andare a scuola senza per questo rischiare la vita. Il nuovo provvedimento è stato ritenuto irresponsabile dal presidente dell'istituto superiore della sanità, Walter Ricciardi, che ha ribadito come non in tutte le regioni si sia raggiunta la soglia vaccinale del 95%. Da quasi 40 anni - ha sottolineato il senatore Trizzino - lavoro in un ospedale pediatrico ed ho visto bambini morire a causa di morbillo, meningite, ma non ho mai visto bambini perdere la vita a causa di complicanze post vacciniche.

È di 22.000 il numero dell firme che verranno consegnate il 7 agosto al ministro Giulia Grillo e al sottosegretario Maurizio Fugatti da due comitati spontanei, nati in Trentino e in Alto Adige per chiedere "di superare rapidamente l'obbligo vaccinale e soprattutto le esclusioni dei bambini 0/6 anni dai servizi per la prima infanzia".

"Il mio ruolo di direttore sanitario e di igienista - conclude Trizzino - mi impone di avere una posizione chiara sul tema ed è quello che farò senza equivoci o fraintendimenti".

"Le malattie virali sono molto pericolose per i nostri figli e rappresentano un rischio supplementare che abbiamo il diritto di non correre, perché può essere facilmente evitato", scrivono preoccupate. "Sono convinto comunque della necessità di un confronto aperto da cui generare future posizioni condivise e pubbliche e pertanto condivido in pieno la posizione della senatrice Fattori".

Ha dichiarato di rispettare la scelta del suo gruppo ma, "per storia personale, professionale e dolorosamente di madre non posso fare altro che dissociarmi dal mio gruppo e esprimere un indignato voto contrario". "No, insieme a me - a rimarcare l'importanza, l'efficacia e la sicurezza dei vaccini - ci sono tutti i medici del mondo, tranne quei quattro cialtroni radiati che sono il riferimento dei no-vax", ha concluso facendo i "complimenti per il coraggio e la coerenza" a Elena Fattori, senatrice M5s, che ha votato contro lo slittamento dell'obbligo. L'Aula di Palazzo Madama ha infatti approvato gli emendamenti identici M5s-Lega che rinviano l'applicazione dell'obbligo al 2019-20.