Morto dopo la puntura di una zanzara: allarme per virus West Nile

Morto dopo la puntura di una zanzara: allarme per virus West Nile

Prospero Rigali
Agosto 4, 2018

"Nella nostra Provincia ormai dal 2008 registriamo fino a 3-4 casi di West Nile ogni estate, con l'eccezione del 2010-11. A preoccupare di più sono i pazienti già fragili, con una cardiopatia o problemi respiratori".

È possibile che il West Nile, nei casi più estremi, porti a conseguenze piuttosto gravi.

Le manifestazioni iniziali sono subdole: febbre sopra 39, mal di testa, stato confusionale o soporoso. In questi ultimi mesi, il West Nile sta facendo molto discutere.

"Alla gente - è l'appello di Coletto - chiediamo non paura ma attenzione e collaborazione, perché anche semplici comportamenti singoli sono importantissimi, come proteggersi con uno dei tanti efficaci repellenti disponibili ed evitare accumuli d'acqua stagnante nei giardini e nei sottovasi di fiori, dove le zanzare depongono le uova e proliferano". In Italia è trasmessa soprattutto dalla zanzara comune, anche se è possibile che l'infezione avvenga dopo la puntura della zanzara tigre. Nella giornata di ieri, l'assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto, ha reso nota la notizia della morte dell'anziano.

La febbre West Nile (West Nile Fever) è una malattia provocata dal virus West Nile (West Nile Virus, Wnv), un virus della famiglia dei Flaviviridae isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile (da cui prende il nome). La modalità principale di trasmissione del virus del Nilo occidentale è rappresentata da diverse specie di zanzare, che sono il primo vettore. Altri mezzi di infezione documentati, anche se molto più rari, sono trapianti di organi, trasfusioni di sangue e la trasmissione madre-feto in gravidanza. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona tramite il contatto con le persone infette. Inoltre, il virus può infettare anche alcuni mammiferi, soprattutto equini, ma in alcuni casi anche cani, gatti, conigli. Tuttavia, complessivamente, il numero dei "casi è contenuto" e sintomi gravi sono molto rari, quindi "niente panico". Il quadro clinico della donna non è preoccupante anche se restano alti i dolori e la febbre. "Negli anziani e nelle persone debilitate, invece, la sintomatologia può essere più grave".

Nella maggioranza dei casi le persone che vengono punte da una zanzara infetta da questo tipo di virus non mostrano sintomi, mentre in un 20% accusano leggeri disturbi come febbre e mal di testa per alcuni giorni. "Alcuni effetti neurologici possono però essere permanenti e nei casi più gravi (circa 1 su mille) il virus può causare un'encefalite letale".

La diagnosi viene prevalentemente effettuata attraverso test di laboratorio (Elisa o Immunofluorescenza) effettuati su siero e, dove indicato, su fluido cerebrospinale, per la ricerca di anticorpi del tipo IgM.