Filippine, bimba italiana uccisa dalla medusa

Filippine, bimba italiana uccisa dalla medusa

Prospero Rigali
Agosto 4, 2018

Se il dolore persiste o ci sono altri sintomi, come difficoltà respiratorie, sudorazione, pallore, mal di testa, nausea, vomito, vertigini, confusione recarsi immediatamente al pronto soccorso o chiamare il 118.

"Ho visto la gamba di Gaia diventare viola - ricorda ancora la donna - 'Mamma, cosa mi sta succedendo?', mi ha chiesto". Lo ha reso noto la dottoressa Minerva Aguirre, uno dei medici curanti dell'ospedale: "Le sue pupille erano dilatate, i suoi segni vitali erano spariti". Si trovava sull'isola di Sabitang Laya, nelle Filippine insieme alla sua famiglia e ha avuto uno choc anafilattico mortale. "È essenziale, in questi casi, l'aceto" che può contribuire a "neutralizzare il veleno", riducendone l'impatto, ha aggiunto. Decisamente inusuale la sua presenza nei mari europei.

Gaia, con la famiglia, stava facendo un tour in barca: per raggiungere l'ospedale sono stati necessari 30 minuti di navigazione e 10 dalla spiaggia alla struttura.

È stato fatale il contatto con la cubomedusa, una delle specie più velenose al mondo: può provocare spasmi, poi paralisi, arresto circolatorio e morte.

Il tragico episodio, avvenuto la scorsa settimana ma rilanciato dai media filippini solo nelle ultime ore, è da attribuire a una specie letale di meduse, presenti anche nelle Filippine che già in passato si sono trasformate in killer. Il nome tecnico è Carybdea marsupialis e fa parte del gruppo dei cubozoi il medesimo delle vespe di mare.

Zanzare e meduse sono i veri nemici dell'estate: la puntura delle prime e il contatto con le seconde, oltre che creare fastidio, possono causare seri problemi per la salute, specialmente nei più piccoli. "Penso alla Caravella portoghese, molto diffusa in Australia", o alla medusa scatola. "Nessuno ci ha informato che la zona era infestata da quella medusa, ha detto Manette - ci dovrebbe essere un kit di primo soccorso su ogni barca". La pericolosità è dovuta alle migliaia di cellule velenifere che si trovano appunto lungo i tentacoli.