Bergamo. Due neonate morte per la pertosse

Bergamo. Due neonate morte per la pertosse

Prospero Rigali
Agosto 4, 2018

È accaduto nell'ospedale Papa XXIII di Bergamo, dove le due bimbe, nate tra maggio e giugno scorsi a qualche settimana di distanza l'una dall'altra, erano state ricoverate nella terapia intensiva della Patologia neonatale. Non è un'emergenza né un'epidemia, tiene a precisare l'ospedale: le piccole provenivano da aree diverse della provincia, lontane tra loro decine di chilometri, e si sono ammalate a distanza di oltre un mese l'una dall'altra. Una fatalità: probabilmente le due giovani madri erano entrambe malate, senza saperlo e hanno trasmesso la patologia alle figlie. Una malattia infettiva che per i neonati "può essere molto grave e, nel primo anno di vita", è "una delle cause più frequenti di decesso" per bambini così piccoli, a causa di complicazioni che possono sopraggiungere a danno del sistema nervoso, a causa della mancanza di ossigeno.

Due neonate, di appena un mese, sono morte di pertosse nel Bergamasco.

"L'episodio, tuttavia ha riacceso le polemiche sull'importanza e la necessità dei vaccini, soprattutto per le donne in gravidanza, che - ha sottolineato Gallera - rimane l'unico modo per impedire il ripetersi di queste tragedie e proteggere i propri piccoli". Da qui è stata trasferita ad Alzano Lombardo, dove le cure di antibiotici sono risultate inutili. Ma nonostante il disperato tentativo dei medici, il loro cuoricino ha smesso di battere a pochi giorni dal ricovero.

Entrambe le mamme, che avevano avuto una gravidanza assolutamente normale, non erano vaccinate per la pertosse.

"Alcuni vaccini proteggono per sempre, altri forniscono un'immunita' limitata nel tempo. Questo è il caso del vaccino contro la pertosse, dove addirittura la malattia stessa non fornisce una protezione permanente". "Dopo quel momento siamo passati a un vaccino detto 'acellulare' che è sicurissimo, ma meno potente". Anche gli adulti possono vaccinarsi ma, in questi casi, per evitare reazioni eccessive, viene ridotta la carica batterica del farmaco, che avrà un'efficacia minore.

Le madri non erano vaccinate. Infine è opportuno che i fratelli, i parenti, il padre si sottopongano ad un richiamo del vaccino, in modo da rendere impossibile che il batterio della pertosse, dopo averli infettati, arrivi nella gola del neonato.

La questione è dunque quella di creare una "zona di sicurezza" intorno al neonato. "Per questo è molto importante che tutti vengano vaccinati, in modo da non consentire la circolazione di questo pericoloso batterio".