Decreto Dignità, ok della Camera. Di Maio:

Decreto Dignità, ok della Camera. Di Maio: "Vinto primo round"

Bruto Chiappetta
Agosto 3, 2018

Più tutele ai lavoratori, senza penalizzare gli imprenditori onesti. Ecco i punti salienti.

SENZA CAUSALI DOPO 12 MESI SCATTA L'ASSUNZIONE: come sanzione antiprecarietà è stato stabilito che superati i 12 mesi di contratto a termine, se non verranno indicate le causali dei rinnovi, il contratto si trasformeranno automaticamente in stabile.

Il lavoro domestico sarà escluso dall'aggravio contributivo dello 0,5% su ogni rinnovo di contratti a termine. Lo sconto vale per tre anni, tetto massimo 3.000 euro. La durata massima dell'utilizzo sale da tre a dieci giorni.

Possono essere utilizzati per remunerare il lavoro di disoccupati, studenti fino a 25 anni di età, di chi già riceve forme di aiuto pubblico per integrare il proprio reddito e di pensionati.

Indennità di licenziamentoIn caso di licenziamento illegittimo le indennità vanno da un minimo di 6 mesi a un massimo di 36 mesi. "Non consentire ad essi neanche di fare pubblicità vorrà dire sostanzialmente, dopo aver condannato con l'articolo 1 una tipologia di lavoratori vasta come quelli a tempo indeterminato, dopo avere penalizzato i lavoratori delle scuole, ora penalizzare i 2.500 addetti e quindi sostanzialmente sancire la volontà di una decrescita felice, di una certezza che con il provvedimento andremo a intralciare chi lavora e a sopprimere posti di lavoro", ha spiegato, denunciando il problema, il deputato di Forza Italia Andrea Mandelli che sottolinea come la bocciatura del suo emendamento "smaschera" la volontà del Governo Lega-M5s. Nel caso del Jobs Act l'indennità variava dai 4 ai 24 mesi.

DelocalizzazioneLe aziende che scelgono di delocalizzare dovranno pagare una multa che varia da 2 a 4 volte l'importo degli aiuti (bonus o sussidi) ricevuti, limitatamente però ai 5 anni seguenti la ricezione degli aiuti.

GIOCO COME SIGARETTE, NUOCE A SALUTE E SERVE TESSERA - Logo 'no slot' per chi elimina le macchinette, tessera sanitaria obbligatoria per giocare, come per le sigarette, e scritta, anche sui Gratta e Vinci, "il gioco nuoce alla salute".

STOP ALLO SCOPO DI LUCRO NELLO SPORT DILETTANTISTICO - Il dl cancella la disciplina voluta dall'ex ministro Lotti con l'ultima legge di bilancio che consentiva di esercitare lo sport dilettantistico anche a scopo di lucro.

Spesometro e split paymentLo Stato non tratterrà direttamente l'Iva applicata dai professionisti che collaborano con la Pa e i termini per gli annunci dello spesometro slitta a fine febbraio dal termine attuale, previsto a fine settembre. Entra nel decreto anche il rinvio dell'obbligo di fattura elettronica per i benzinai al primo gennaio.