Disoccupazione risale, al 10,9%

Disoccupazione risale, al 10,9%

Bruto Chiappetta
Agosto 1, 2018

Di pari passo con la disoccupazione ci sono i contratti a termine: 3 milioni e 105 mila, 16 mila in più rispetto al mese precedente. L'Istituto fa notare come la stima delle persone in cerca di occupazione registri un aumento del 2,1% (+60 mila).

Tra i dati economici della giornata, quello sulla disoccupazione in Germania: è all'incirca la metà che in Italia, ferma al 5,2%, il livello più basso dalla riunificazione, avvenuta nel 1990. Lo rileva l'Istat, diffondendo i dati provvisori. La disoccupazione cala lievemente nei dodici mesi mantenendosi sui livelli della fine del 2012. A maggio la stima degli occupati aveva invece registrato "un sensibile aumento", con una crescita di 114mila unità rispetto ad aprile (più 0,5 per cento) e di 457mila su base annua (più 2,0 per cento). Più contenuta invece risulta la flessione dei disoccupati (-0,3%, -8 mila).

Secondo gli ultimi dati pubblicati dall'ISTAT, nel mese di giugno il tasso di disoccupazione (che misura la percentuale di persone che cercano un lavoro senza trovarlo) è cresciuta di due decimi di punto percentuale rispetto a maggio, arrivando così al 10,9 per cento. Il tasso di disoccupazione tra i giovani di 15-24 anni lo scorso mese è risalito, risultando pari al 32,6%, in rialzo di 0,5 punti percentuali su maggio. L'istituto sottolinea poi come il livello degli under25 in cerca di occupazione sia nettamente inferiore al massimo raggiunto nel marzo del 2014 (43,5%) ma ancora di 13 punti superiore rispetto al minimo toccato nel febbraio del 2007 (quando era 19,5%). "Nei dodici mesi la crescita dell'occupazione appare consistente - prosegue l'Istat - e si concentra tra i lavori a termine e, con riferimento all'età, tra i 15-34enni e soprattutto tra gli ultracinquantenni". L'espansione interessa uomini e donne e si concentra, appunto, tra i lavoratori a termine (+394 mila). In lieve ripresa risultano anche gli indipendenti (+19 mila), mentre per i dipendenti permanenti resta il segno meno (meno 83mila). Impressionante il calo di dipendenti tra i 35 e i 49 anni: sono 145 mila in un mese. Il numero dei disoccupati risulta così pari a 2 milioni e 866 mila. Al netto della componente demografica, però, si registra un segno positivo per l'occupazione in tutte le classi di età. Inoltre, alla crescita degli occupati, nel secondo trimestre del 2018 si rileva anche il calo dei disoccupati (-0,7%, -21mila) e quello degli inattivi (-1,2%, -154mila) che si mantengono su minimi storici. A giugno gli occupati calano di 49 mila unità a fronte, diversamente del dato complessivo di aumento degli inattivi, cioè più persone decidono di non cercare un nuovo impiego. Crescono soprattutto i lavoratori a termine (+123 mila) e, in misura minore, gli indipendenti (+75 mila) mentre restano sostanzialmente stabili i dipendenti permanenti.