Borriello al veleno:

Borriello al veleno: "Ecco perchè ho lasciato il Cagliari"

Minervino Buccola
Agosto 1, 2018

L'attaccante partenopeo, che ha risolto il suo contratto con la Spal la scorsa settimana, ora è svincolato, alla ricerca di una nuova squadra che punti su di lui per la prossima stagione. Il 36enne si concede alla Gazzetta dello Sport, dove racconta, tra le varie cose, anche del rapporto con la dirigenza sarda e ferrarese: "Arrivai in Sardegna per merito di Capozucca, che con Braida è il mio secondo padrino calcistico". Firmai un contratto composto da un fisso e da un bonus da cinquantamila per ogni gol segnato.

"La gente sognava che, con la maglia rossoblu - continua Borriello -, battessi il mio record personale di 19. I tifosi invocano il mio nome, ma Rastelli a sorpresa indica Joao Pedro: per me fu una coltellata". "E poi mi hanno negato il permesso di giocare la partita d'addio di Pirlo". Poi l'incontro con Capozucca: "Giulini gli aveva detto che non l'avrebbe confermato e il ds mi fece vedere un messaggio del presidente: "Borriello deve uscire alla fine del primo tempo". Joao Pedro che a Sassuolo mi dice "stai zitto e corri", il crack nello spogliatoio con tutti i brasiliani e il rapporto con il presidente che ormai andava scemando: sì, dovevo proprio andar via".

L'ESPERIENZA ALLA SPAL - "La squadra giocava lontano dalla porta, ciò non esalta le mie caratteristiche". Ad esempio nella partita casalinga contro il Verona il 10 dicembre, fui sostituito sullo 0-2 e il pubblico mi fischiò. Li ci furono i primi screzi. Mi sarei aspettato conforto e fiducia dalla da allenatore e dirigenti ed invece Semplici mi mise da parte.

A complicare la situazione anche un fastidioso infortunio: "Fu uno strappo di pochi millimetri al polpaccio, ma ogni volta che ci giocavo su faceva di nuovo male". I medici della Spal non riuscivano a curarmi, la società lasciò che facessi tutto da solo a mie spese. Da lì presi la decisione di non andare neppure più allo stadio: i tifosi mi insultavano, l'allenatore mi aveva messo in disparte.