Ue, multa record a Google per Android: 4,3 miliardi di euro

Ue, multa record a Google per Android: 4,3 miliardi di euro

Bruto Chiappetta
Luglio 18, 2018

La multa da 5 miliardi di Dollari è destinata, purtroppo per Google, ad entrare nella storia e supera anche quella da 2,7 miliardi di Dollari comminata dalla stessa Commissione Europea al motore di ricerca lo scorso anno per la manipolazione dei risultati di ricerca.

La notizia era nell'aria già da ieri.

Bruxelles - La multa che l'Antitrust dell'Unione europea si appresta a comminare a Google per aver abusato della posizione dominante del suo sistema operativo Android, dovrebbe essere di 4,3 miliardi di euro. L'ammontare è stato anticipato dall'agenzia americana Bloomberg e verrà ufficializzato a breve da Bruxelles durante la conferenza stampa della commissaria Margrethe Vestager. Per la Commissione ha "attuato una strategia sugli apparecchi mobili per conservare e rafforzare il suo dominio nel campo delle ricerche internet", violando le regole Ue sulla concorrenza. Un modo per consolidare e mantenere la sua posizione dominante.

Multa a parte, 4.3 miliardi sono tanti ma sono solo una parte del fatturato annuo del colosso, il vero problema per Google è legato a quelle che possono essere le richieste di Google dopo la multa. Già nel 2016 la Commissione europea aveva concluso che senza alcun dubbio "Google obbliga i produttori che desiderano preinstallare l'app store di Google per Android, Play Store, sui loro dispositivi, a preinstallare il motore di ricerca Google e ad impostarlo come provider predefinito".

La decisione prende in considerazione le restrizioni inserite da Google sul suo sistema operativo Android nel momento in cui gli utenti passavano da pc a dispositivi mobili. Google avrebbe inoltre impedito l'utilizzo di versioni Android derivate dall'originale (attraverso la firma di un accordo chiamato patto anti-frammentazione) e avrebbe distribuito incentivi economici ai produttori per rimanere fedeli ai servizi di ricerca di Google. Per quanto riguarda la multa inflitta lo scorso anno per Google Shopping, l'azienda ha fatto ricorso alla Corte di Giustizia della Ue. Per Google resta ancora in piedi l'indagine sulle sue pratiche pubblicitarie, e l'accusa di aver artificialmente ristretto la possibilità per i siti terzi di mostrare le pubblicità dei motori di ricerca concorrenti.