Migranti, dopo Francia e Malta l'ok della Germania: ne accoglierà 50

Migranti, dopo Francia e Malta l'ok della Germania: ne accoglierà 50

Prospera Giambalvo
Luglio 18, 2018

Salvini insiste sulla linea dura: "porti chiusi". Pressing italiano sulla Valletta, che aveva replicato dicendo di aver soddisfatto tutti gli obblighi delle convenzioni internazionali. Così ha ottenuto un primo inconfutabile risultato. Sappiamo tutti che da anni Malta si volta dall'altro lato quando si parla di immigrazione, ma sarebbe ipocrita negare che 450 migranti rappresentano un numero rilevante per un'isola di circa 450mila abitanti: anche ammesso che Malta alla fine accogliesse questo gruppo, sarebbe difficile sostenere che dovrebbe accollarsi tutti quelli che transiteranno nelle sue acque territoriali. Più restia la Germania, visto che alle 21.30 il presidente del Consiglio non era ancora riuscito a parlare con la cancelliera Angela Merkel. Evidente lo sforzo di Conte di smantellare l'immagine di leader di governo ridotto a fare da portavoce a M5s e Lega. Per il Viminale "è un precedente fondamentale", ma l'allarme rosso resta.

Conte ripercorre le decisioni principali del Consiglio europeo del 28 giugno scorso e sottolinea che "si apre una nuova prospettiva verso una genuina politica comune per le migrazioni e si cessa di attribuire al Regolamento di Dublino il ruolo improprio di perno della gestione europea dei flussi migratori".

Migranti: dopo aut aut di Conte, Francia e Malta ne prendono 100. "L'Italia - ha scritto su Fb Conte - finalmente è ascoltata". "A breve arriveranno anche le adesioni di altri Paesi europei". "Se non ci sono risposte dai partner e in queste condizioni ai 450 non sarà consentito di sbarcare". "Il nostro Paese - prosegue - non riceverà alcun migrante".

Intanto è stato completato il trasbordo dei 450 migranti che erano sul barcone a largo di Linosa: 176 persone sul pattugliatore 'Protector', inserito nel dispositivo Frontex, e altre 266 sul 'Monte Sperone' della Gdf. Conte è in costante contatto con i ministri Salvini, Moavero e Toninelli e con i responsabili delle unità di soccorso, "per la risoluzione di questa ulteriore emergenza". "In Italia - avrebbe detto Matteo Salvini in un colloquio con il premier - si arriva solo con mezzi legali".

"Sicuramente posizione ferma e decisa da parte dell'Italia" perché "non si può arretrare".