Helsinki, l'arrivo di Donald e Melania Trump per l'incontro con Putin

Helsinki, l'arrivo di Donald e Melania Trump per l'incontro con Putin

Prospera Giambalvo
Luglio 17, 2018

In una recente intervista, spiega l'agenzia di stampa Ansa, Trump ha spiegato come si sente in vista del vertice e soprattutto cosa si aspetta dall'incontro con Putin.

Gli occhi del mondo ieri erano puntati su Hlensinki, dove il presidente americano Donald Trump e il suo omologo russo Vladimir Putin si sono incontrati. Trump mostra di dar credito più a quello che sostiene la Russia che quello che gli dicono le istituzioni dell'intelligence e della giustizia americane, che dovrebbero essere lì per proteggere gli Stati Uniti dalle interferenze del paese rivale. Da allora, Putin ha incontrato Obama e Trump nell'ambito di vari appuntamenti multilaterali, come i G20 e i vertici asiatici, di corsa, per discutere rapidamente di affari correnti. Peccato che ci sia un caveat: permettere lo stesso agli investigatori di Mosca, ad esempio nel caso Bill Browder, il finanziere ricercato in Russia per crimini fiscali.

L'Unione europea è un "nemico" degli Stati Uniti. "E' bello essere qui con te", ha affermato ancora Trump rivolto a Vladimir Putin, stringendogli la mano. Che, sardonico, ha poi ricordato ai giornalisti americani di essere stato un agente dei servizi segreti e che dunque sa come "si preparano i dossier", alludendo al 'Russiagate' come a un 'inside job' dell'intelligence Usa. Già, un momento veramente straordinario e, direi, raggelante.

La Cina, nel mezzo delle tensioni commerciali con gli Usa, segna nel secondo trimestre del 2018 un Pil in crescita dell'1,8% su base congiunturale e del 6,7% su base annua: i dati, diffusi dal Ufficio nazionale di statistica, si confrontano, rispettivamente, con il +1,4% e il +6,8% del primo trimestre e il +1,4% e il +6,7% delle previsioni formulate degli economisti. Già, non è più incredibile pensare da oggi che Putin abbia raggiunto il controllo della Casa Bianca. Alla vigilia dell'incontro a Helsinki perfino il segretario di Stato Mike Pompeo ammetteva di non sapere di cosa avrebbero parlato i due presidenti, mentre democratici e repubblicani a Washington esprimevano timori che a fare affidamento al suo vantato talento di negoziatore Trump sarebbe caduto facile vittima dei trucchi di Putin, molto più esperto e dotato di un maggiore sangue freddo. Una scossa che possa scuotere e far tremare il Congresso. Viviamo tempi incredibili, mai così pericolosi per la libertà e la democrazia.