Vaccini, pubblicato rapporto AIFA 2017

Vaccini, pubblicato rapporto AIFA 2017

Prospero Rigali
Luglio 12, 2018

Sono state, invece, 6.696, nel 2017, le segnalazioni di reazioni avverse alle vaccinazioni inserite nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza, e di queste 4.821 si riferiscono a casi verificatisi nell'anno stesso, mentre i restanti casi erano relativi ad anni precedenti. Il tasso di segnalazione per i vaccini è passato da 7,9 segnalazioni per 100.000 abitanti nel 2016 a 11,1 nel 2017, che per i vaccini dell'obbligo sale a 34,3 segnalazioni per 100.000 abitanti: "l'aumento del tasso di segnalazione è un aspetto positivo, in quanto indica una maggiore efficienza del sistema di farmacovigilanza ed è in parte dovuto alla maggiore sensibilizzazione degli operatori e degli stessi cittadini sul tema della sicurezza dei vaccini", afferma la relazione.

Circa l'80% delle segnalazioni insorte nel 2017 -secondo il rapporto- sono state classificate come "non gravi" in linea con gli anni precedenti. Le segnalazioni di eventi avversi segnalati come gravi accaduti nel solo 2017 sono stati 771.

Le reazioni avverse più frequentemente descritte sono state: febbre, reazioni locali, reazioni cutanee generalizzate e iperpiressia.

Meno comuni sono risultate le reazioni avverse agitazione/irritabilità, condizioni allergiche, vomito, dolore, pianto e cefalea, in genere riportate nel foglio illustrativo del prodotto. Ma - sottolinea Aifa - nella definizione di "reazione grave" rientrano anche il ricovero in ospedale, ogni evento clinico di rilievo e i casi di mancata efficacia.

Riguardo poi i dati sul vaccino contro l'influenza, i casi definiti gravi sono stati 744 con 160 decessi. "Dei casi gravi segnalati, il 58% di sesso maschile, con età media di 60 anni (0-104), l'84% presentava almeno una condizione di rischio predisponente il complicarsi delle condizioni cliniche (diabete, tumori, malattie cardiovascolari, malattie respiratorie croniche, ecc)".

"Con la pubblicazione del Rapporto 2017 l'Aifa prosegue nell'operazione di trasparenza già avviata fornendo dati e analisi rigorose da cui emerge ancora una volta che i vaccini sono tra i medicinali più controllati e sicuri". Da un'attenta analisi, che ha utilizzato l'algoritmo specifico proposto dall'OMS per verificare se possa esistere o meno una relazione causale tra l'evento osservato e il vaccino, emerge però che nessuno di questi era legato all'immunizzazione: in 8 segnalazioni su 10 la relazione tra decesso e vaccinazione è "non correlabile", nei restanti 2 il nesso di causalità risulta "indeterminato". "Tuttavia le segnalazioni prese in esame riguardano, nella maggior parte dei casi, reazioni note, non gravi, e comunque incluse tra i possibili effetti indesiderati dei fogli illustrativi di ciascun prodotto".

Da ricordare infine che oggi 10 luglio scade il termine voluto dai neo ministri Grillo e Bussetti per l'autocertificazione per la scuola da parte dei genitori che attesta la regolarità delle vaccinazioni dei figli.