Uffizi. Una nuova sala dedicata a Leonardo

Uffizi. Una nuova sala dedicata a Leonardo

Quintino Maisto
Luglio 12, 2018

Lo ha detto a margine della presentazione della nuova sala di Leonardo il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, a chi gli chiedeva se avesse intenzione di rimanere a dirigere la galleria oltre il primo mandato, in scadenza alla fine del prossimo anno.

Da oggi il celebre dipinto eseguito per la Chiesa di San Salvi tra il 1475 -78 si è ricongiunto con altri due capolavori giovanili di Leonardo da Vinci, l'Annunciazione e l'Adorazione dei Magi andando a formare la nuova Sala di Leonardo alla Galleria degli Uffizi, la Sala 35 nell'ala di Ponente, massimo esempio dell'arte a Firenze tra la fine del Quattrocento e l'inizio del Cinquecento. Adesso la Sala di Leonardo precede quella dedicata a Michelangelo e Raffaello.

Ad inaugurare il nuovo spazio, allestito grazie al sostegno degli Amici degli Uffizi e Friends of the Uffizi galleries, è stato il direttore del museo Eike Schmidt che ha dichiarato: "Il nuovo allestimento non solo è studiato per permettere un tipo di visita lenta, meditata, in cui il visitatore può confrontare le opere e capire l'evoluzione stilistica di Leonardo giovane, ma rendeanche giustizia alla storia dell'arte, collocando le opere dell'artista immediatamentedopo le sale dedicate al '400 fiorentino. Essa fa parte di una serie di cambiamenti messi in atto per adeguare gli Uffizi alle necessità di comprensione del pubblico e ai primari principi educativi cui il museo è improntato". Al solo Leonardo si deve invece l'elegantissimo angelo di profilo che regge la veste di Cristo, tanto sublime da far nascere la leggenda (riportata da Vasari) secondo cui Verrocchio, sopraffatto dalla superiorità di Leonardo, da lì in poi abbandonò per sempre la pittura. Al centro della sala e ad accogliere subito il visitatore è l'incompiuta Adorazione dei Magi, a causa della partenza per Milano di Leonardo nel 1482 e commissionata dagli agostiniani per la Chiesa di San Donato a Scopeto.

Realizzato dall'Opificio delle Pietre Dure e finanziato dagli Amici degli Uffizi, così come il riallestimento della sala insieme ai Friends of Uffizi, il suo restauro è durato cinque anni ed è destinato a rimanere una pietra miliare nella storia del restauro per le innovazioni metodologiche adottate e gli straordinari risultati ottenuti che ha restituito una grande pagina di appunti di Leonardo che ci permette di partecipare al suo processo creativo. Non sempre dei donatori privati possono avere il privilegio di accedere ad imprese così stimolanti, accanto ad opere d'arte di tale rilievo e importanza.