Porti chiusi, scontri Difesa-Viminale. Ma al governo passa la linea Salvini

Porti chiusi, scontri Difesa-Viminale. Ma al governo passa la linea Salvini

Bruto Chiappetta
Luglio 11, 2018

Secondo fonti di governo, durante l'incontro si sarebbe parlato di impostare con gli altri Paesi Ue il principio di condivisione dei flussi migratori con soluzioni operative condivise. Il ministro delle Infrastrutture in un post su Twitter scrive: "Orgoglioso della Guardia Costiera italiana che con nave Diciotti ha preso a bordo 60 migranti che stavano mettendo in pericolo di vita l'equipaggio dell'incrociatore italiano Vos Thalassa". Ecco la contraddizione politica: Seehofer e Kurz sono alleati di Salvini, puntano come lui e come i Paesi del Patto di Visegradd a far prevalere una politica sovranista nell'Unione europea, hanno lo stesso orientamento ideologico in materia di immigrazione, ma i loro interessi sovrani e nazionali confliggono con i nostri, cioè con quelli che Salvini va a difendere: fermare l'"invasione", fuori chi non ha diritto di stare in Europa. L'11 vedrà il collega tedesco Horst Seehofer che vuole una "stretta" e su questo ha messo in bilico la cancelliera Angela Merkel, e il giorno dopo il tavolo sarà a tre, aperto anche al ministro austriaco Herbert Kickl. Salvini, commentando la proposta di Di Maio, ovvero aprire i porti italiani alle Ong che rispettano le regole, dice: "No, i porti italiani sono aperti alle navi delle autorità italiane, non ad altri".

Sono cartoline dal tocco Vintage ma anche un po' trash e che vagamente riporta agli anni '90 con saluti e baci dalle più belle località di mare italiane.

Si tratta di persone provenienti soprattutto da Tunisia (3.071), Eritrea (2.561), Sudan (1.582), Nigeria (1.231) e Costa d'Avorio (1.028) sebbene, tra i paesi d'origine dichiarati al momenti dello sbarco, vi siano anche Mali, Guinea, Pakistan, Iraq e Algeria. Ci sono una maggioranza di organizzazioni luminose. "Qualcuno si diletta a strumentalizzare le mie parole nel tentativo di metterci l'uno contro l'altro".

Il ministro degli Interni e vicepremier Matteo Salvini dopo l'incontro con il Premier Conte insiste così sulla linea dura nei confronti dei 67 migranti soccorsi in acque libiche dalla nave italiana Vos Thalassa e in seguito trasferiti sulla nave Diciotti della Guardia costiera. Mi dispiace deludervi: "non ci riuscirete!" scandisce Trenta.

Nel pomeriggio di domenica è intervenuto sul caso anche il ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, anche lui del Movimento 5 Stelle: "Abbiamo accolto a Messina 106 migranti salvati da nave Eunavformed". Salvini "pensava che l'intervento della Guardia costiera italiana fosse stato conseguente a una richiesta di salvataggio - ha detto Toninelli - mentre si trattava di un intervento di ordine pubblico e di sicurezza".