Napoli: Ancelotti, essere competitivi ovunque

Napoli: Ancelotti, essere competitivi ovunque

Minervino Buccola
Luglio 11, 2018

"Sulla mia scelta ha inciso la voglia di tornare in Italia, in una società che intende migliorare, una squadra che mi soddisfa, con un gioco interessante vicino alle mie idee. Accetto questa sfida con molto entusiasmo". "L'obiettivo stagionale? Essere competitivi in tutte le competizioni e arrivare fino in fondo su tutti i fronti". Noi dobbiamo fare la nostra strada. Se siamo dentro a tutte le competizioni a marzo/aprile, poi faremo i conti. Conosco molto bene Cristiano, è forse il migliore giocatore al mondo. Sarà l'avversario fortissimo, difficilissimo, ma non c'è solo la Juve: ci saranno Inter e altre squadre.

RIPETERE LO SCORSO ANNO - "La filosofia e lo stile di questa squadra mi è piaciuto molto". A proposito di Ronaldo si diverte anche a dare una battuta: "Dicono che ci siamo sentiti". Io ho le mie idee, ma stile e filosofia saranno quelle. Al presidente ho chiesto di tenere la squadra così come è, perchè ha dei valori importanti. Ancelotti apre: "Per Hamsik lavoreremo per metterlo nella posizione di Jorginho, può fare molto bene e trarne vantaggio con meno dispendio di energie. Su una rosa già valida e ben costruita, abbiamo cercato di inserire giovani molto bravi, che rappresentano profili giusti per noi". "E' un attaccante completo, può giocare da prima punta o dietro". Mi piace l'ambiente, la città. Le sue parole: "Se non fossero accadute certe cose sotto gli occhi di tutti, probabilmente saremmo finiti sopra la Juventus".

Tra Cristiano Ronaldo e Ancelotti c'è un rapporto splendido, il giocatore si fida e stima moltissimo il tecnico di Reggiolo con cui nel 2014 ha vinto la sua seconda Champions League, la storica Decima dei Blancos, battendo 4-1 in finale l'Atletico Madrid. "I primi giorni c'è sempre molta attenzione, ma da questo punto di vista non avrà problemi". Capitolo portieri: Meret pensiamo sia un giovane talento, tecnicamente forte, e Karnezis ha l'esperienza necessaria per aiutarlo. Inglese ha fatto molto bene col Chievo e Fabian Ruiz è un giovane già formato, non può giocare davanti alla difesa ma gioca pure centro-destra essendo mancino. Può giocare lì o tra le linee o come esterno, ma non come ala. "Potrò variare l'atteggiamento tattico".