Antitrust: i radiotaxi bloccano la concorrenza. Vittoria per Mytaxi

Antitrust: i radiotaxi bloccano la concorrenza. Vittoria per Mytaxi

Bruto Chiappetta
Luglio 11, 2018

L'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) ha accertato che le clausole di esclusiva contenute negli atti che disciplinano i rapporti tra i principali operatori di radiotaxi attivi a Roma e Milano e i tassisti aderenti costituiscono reti di intese verticali poiché vincolano ciascun tassista a destinare tutte le proprie risorse in termini di corse per turno ad un singolo radiotaxi, e violano pertanto l'articolo 101 del TFUE (Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea) sulla concorrenza. L'Antitrust, con una delibera che solleva l'opposizione delle cooperative, già determinate a rivolgersi al Tar, ma che incassa l'entusiastico appoggio delle associazioni dei consumatori, va nella direzione di liberalizzare il settore spianando la strada alla app di Mytaxi e, in prospettiva, anche a Uber.

"FAREMO RICORSO" - Radiotaxi 3570 "resta convinto delle proprie ragioni e della assoluta liceità delle clausole che disciplinano i rapporti con i propri soci" scrive in una nota Loreno Bittarelli, presidente di Radiotaxi 3570, commentando l'istruttoria aperta dell'Antitrust, e "si rivolgerà ai giudici amministrativi a tutela delle proprie ragioni ed è fiduciosa sul fatto che tali ragioni possano essere riconosciute in sede giurisdizionale, in linea con quanto avvenuto in altri Paesi Ue".

In sostanza, dunque, la decisione dell'Antitrust allarga il perimetro di azione della app di Mytaxi, con la quale si può facilmente prenotare un'auto dal cellulare, indicando la strada che dovrebbe consentire ai tassisti di aderire al servizio senza dover lasciare la loro cooperativa di appartenenza, così come accade ora proprio a causa di questi vincoli.

L'Autorità però "Tenuto conto del carattere peculiare delle intese accertate, la cui portata restrittiva è emersa, e divenuta evidente, solo con lo sviluppo di nuove tecnologie che hanno consentito l'affermarsi di piattaforme aperte" ha scelto di non sanzionare le società di radiotaxi ritenendo le intese creeatesi "non gravi", dando tempo 120 gionri dalla notifica del provvedimento per eliminare l'infrazione.

L'Antitrust blocca i vincoli di esclusiva che legano i tassisti a 6 imprese di radiotaxi presenti a Roma e Milano perché "restrittive per la concorrenza". Le clausole di esclusiva sono oggi giudicate determinanti per un consistente e duraturo effetto di chiusura del mercato per i nuovi operatori che adottano un diverso e innovativo modello di business, come Mytaxi, e più in generale sulla concorrenza tra piattaforme chiuse (come i radiotaxi) e aperte.