Simona Ventura sul figlio ferito:

Simona Ventura sul figlio ferito: "La morte ci ha dato uno schiaffo"

Quintino Maisto
Luglio 10, 2018

Certe emozioni sono difficili da descrivere, così come è difficile rappresentare in poche righe la moltitudine di emozioni vissute da Simona Ventura dall'attimo in cui ha appreso la notizia dell'aggresione - e del grave stato di salute del figlio - al momento in cui è giunta da Torino all'ospedale Niguarda di Milano, dove Niccolò era stato ricoverato, gestito da un team medico eccezionale.

"Mi sono sempre detta che il dolore più grande ed innaturale è quello di perdere un figlio" - aggiunge Simona Ventura nel suo concitato racconto, un pensiero condiviso da tutti, specialmente dalle madri che come lei hanno scelto la vita, facendo crescere giorno dopo giorno nel proprio grembo quella creatura, instaurando così un legame unico, magico e straordinario. Il ragazzo è stato operato alla mano lunedì mattina e mercoledì pomeriggio è stato dimesso dall'ospedale. Un momento in cui capisci che un ponte è rotto, una strada è senza uscita e ti trovi davanti a un muro - ha scritto la presentatrice tv in un lungo post su Instagram -.

La triste vicenda di Niccolò Bettarini ha avuto un'eco straordinario, non solo per la grande notorietà e popolarità di entrambi i genitori ma anche è perché molti di noi si sono compenetrati nel dolore, nella rabbia, nello smarrimento, nella sete di giustizia e di vendetta, nella speranza che hanno vissuto Simona Ventura e Stefano Bettarini, perché Niccolò poteva esssere nostro figlio, un amico, un parente, ognuno di noi. Io quel punto l'ho raggiunto la mattina del 1 luglio mentre ero in viaggio. È vero: "queste sono telefonate che una mamma non vorrebbe e non dovrebbe mai ricevere!". "Io ne ho sempre avuto il terrore". Poi la corsa in ospedale e l'abbraccio con 'Nik' e il "pianto liberatorio" dopo aver saputo dai medici che non era in pericolo di vita e la commozione di essere insieme all'ex marito e tutta la famiglia 'allargata', nel frattempo arrivata a Niguarda, "a constatare un miracolo". Una nuova vita con nuovi colori! Il nostro @mr_bettarini, nonostante le 11 coltellate, era sopravvissuto con la forza dei suoi 19 anni perché Dio gli ha messo una mano sulla testa, per il destino (tante troppe volte cinico e baro) era stato con lui generoso. Io ne ho sempre avuto il terrore, un po' perché ho vissuto dei drammi tra incidenti stradali dei miei amici e le lacrime dei loro genitori.

La conduttrice ha poi ricordato che Niccolò Bettarini ha ricevuto undici coltellate e che, nonostante questo, è "sopravvissuto con la forza dei suoi 19 anni perché Dio gli ha messo una mano sulla testa, per il destino (tante troppe volte cinico e baro) era stato con lui generoso", per poi aggiungere, "non saprei dire, ora che so che è andato tutto bene, quali siano le mie emozioni... rabbia, odio, vendetta, gratitudine, felicità".