Saldi estivi, alla Spezia al via il 7 luglio

Saldi estivi, alla Spezia al via il 7 luglio

Bruto Chiappetta
Luglio 9, 2018

Croce e delizia per i commercianti che possono smaltire le collezioni, a volte storcendo il naso per saldi che arrivano sempre troppo presto; e per il pubblico, dove se da un lato si rinnova il guardaroba, dall'altro si rischia di acquistare il superfluo o peggio, l'inutile. Non ha senso. I casi sono due: o lo sconto del 50% non è sul vero prezzo che veniva praticato prima dei saldi (quindi: quello indicato come precedente è falso), oppure si tratta di un artigiano/produttore che vende direttamente, e quindi la ricarica sul prezzo base può anche essere più malleabile. "Ed è per questo che vogliamo supportare i negozi di vicinato proponendo loro, attraverso corsi di formazione ad hoc, nuovi approcci alla vendita e nuove forme di comunicazione e promozione dei prodotti che li contraddistinguono, consentendogli di offrire ai loro clienti un servizio di qualità sempre più alta". Che, quest'anno, si apriranno nel segno dello sconto: tra i 280mila negozi che parteciperanno alle vendite di fine stagione, circa 7 su 10 partiranno subito con riduzioni tra il 30 ed il 40% del prezzo di cartellino.

Per questa stagione di sconti, l'Ufficio Studi di Confcommercio, l'associazione che stima che una famiglia spenderà in media 227 euro, per un valore di 3,5 miliardi (sono 15,6 milioni le famiglie coinvolte su un totale di 26 milioni). Conservare lo scontrino è il modo per dimostrare che l'acquisto è avvenuto in quel negozio. Non è un caso che moltissimi centri, dal capoluogo ad altri nelle vallate, abbiano fatto coincidere importanti eventi estivi proprio con la prima giornata di saldi: le famiglie aretine, ma anche i turisti, potranno così beneficiare di una lunga maratona no-stop dalla mattina fino a mezzanotte per scegliere con tranquillità fra i prodotti ancora disponibili nei negozi. E il presidente provinciale di Federmoda-Confcommercio Paolo Mantovani commenta: "Le aspettative sono alte, le temperature di questi giorni sembrano favorire le vendite dei capi più leggeri, per cui partiamo sotto i migliori auspici". Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). In questo caso scatta l'obbligo del negoziante di provvedere alla riparazione o alla sostituzione.

Prova dei capi: non c'è obbligo. Il vizio del capo deve essere denunciato entro 60 giorni dalla data nel quale viene scoperto. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. I negozianti devono poi disporre le merci in saldo in maniera distinta e separata rispetto alle altre e la merce deve essere l'avanzo di quella della stagione che si conclude e non solo rimanenze di magazzino.