Quattro bambini salvati dalla grotta thailandese sono stati portati in ospedale

Quattro bambini salvati dalla grotta thailandese sono stati portati in ospedale

Prospera Giambalvo
Luglio 9, 2018

Tutti saranno tenuti in isolamento anche tra di loro e senza vedere le famiglie per le prime 24 ore, come precauzione per evitare infezioni. Lo ha dichiarato il ministro dell'Interno, Anupong Paochinda, mentre all'esterno della grotta non è ancora stata annunciata la ripresa delle operazioni per riportare in superficie gli altri otto giovani calciatori e il loro allenatore.

Il "problema" è che quei migranti sono stati recuperati dalla nave militare irlandese al di fuori della zona Sar libica di competenza italiana. Si immergeranno 2 sub per ciascuna persona costretta nella cava. Per quanto, non si sa: ogni ragazzino ha una maschera facciale a ossigeno, una muta resistente alle asperità delle rocce, guanti rinforzati per potersi tenere lungo la sagola, il filo di Arianna steso per quattro chilometri e che dovrebbe portarli fino all'ingresso principale delle cavità. Impegnato nell'impresa che sembra impossibile, un gruppo di 18 sub super specializzati, 13 stranieri e 5 Navy Seals thailandesi, che uno alla volta, con molta pazienza, sta facendo uscire i baby calciatori. Insegnano i saggi thailandesi che bisogna strizzare gli occhi per proteggerseli, se si entra in una terra che non s'è mai vista: è quel che fa lui, con questa luce che non pensava di rivedere più. Gli altri nove componenti della squadra di calcio sono dentro la grotta. Arrivano ovviamente i primi attesissimi sospiri di sollievo per le famiglie che da giorni pregano insieme presso la località monsonica del nord Thailandia: "Siamo felici e sollevati", spiega alla Cnn la famiglia del 14enne Nuttawut Takumsonh, uno dei primi ad essere salvato.

Di seguito foto e video delle condizioni particolarmente sfavorevoli in cui devono operare i soccorritori.

I primi quattro dei dodici ragazzi intrappolati nella grotta di Tham Luang sono usciti e hanno raggiunto il campo base: lo hanno reso noto le autorità tailandesi, poche ore dopo l'inizio delle operazioni di salvataggio. Questo punto è vicino alla T-junction di questa mappa.

Domenica primo luglio i soccorritori si erano avvicinati al luogo in cui si pensava potesse trovarsi la comitiva e avevano stabilito una base all'interno del complesso reticolato di grotte sotterranee. I bambini e il loro allenatore sono stati trovati vivi nella grotta, ma indeboliti dalla fame.

Nelle ricerche erano stati impiegati anche droni subacquei.

I soccorritori stavano cercando un'altra via di accesso alla grotta: un'idea era quella di scavare un pozzo stretto che permetta di entrare da un passaggio alternativo.

I quattro salvati finora sono in buone condizioni e al momento si trovano in ospedale. I soccorritori di Tham Luang nelle ultime settimane sono diventati il simbolo del lavoro di squadra.