Fisco: -42,6mld per lavoratori in 'nero'

Fisco: -42,6mld per lavoratori in 'nero'

Bruto Chiappetta
Luglio 9, 2018

I lavoratori irregolari sono nei campi e nei cantieri manche nelle case degli italiani come collaboratori domestici non regolarizzati. Un foltissimo gruppo di lavoratori 'in nero' che secondo la Cgia di Mestre producono effetti economici pesantissimi.

A rimetterci non sono solo le casse dell'erario, ma anche le tantissime attività produttive e dei servizi, le imprese artigianali e quelle commerciali che, spesso, subiscono la concorrenza sleale di questi soggetti.

Le imprese con lavoratori in nero, a fronte dei costi non sostenuti per l'Inps, per l'Inail e per le tasse, hanno la possibilità di proporre i prodotti ed i servizi sul mercato ad un prezzo più basso senza intaccare i margini di profitto. A dirlo è l'assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato in relazione ai dati diffusi nelle scorse ore dalla Cgia di Mestre sul lavoro sommerso In Italia e sul conseguente mancato gettito che pesa sul PIL.

"Nel Sud, ad esempio, dove la presenza e' diffusissima - afferma il coordinatore dell'Ufficio studi della Cgia Paolo Zabeo - possiamo affermare che il sommerso e' anche un vero e proprio ammortizzatore sociale".

"L'Ugl Emilia-Romagna ricorda che nella regione E-R oltre al lavoro nero figura quella forma di sfruttamento particolarmente odiosa che è il caporalato, inteso non soltanto come sfruttamento ma anche come mancanza di sicurezza per la manodopera. Tuttavia, quando queste forme di irregolarità non sono legate ad attività controllate dalle organizzazioni criminali o alle fattispecie appena richiamate, costituiscono, in momenti difficili, un paracadute per molti disoccupati o pensionati che altrimenti non saprebbero come conciliare il pranzo con la cena".

Per contrastare questo fenomeno la reintroduzione dei voucher potrebbe essere una prima risposta. "Se in alcuni settori c'è stato un utilizzo del tutto ingiustificato di questo strumento, paradossalmente il problema dei voucher non è ascrivibile al loro eccessivo ricorso. Eliminarli, quindi, è stato un errore". "Pertanto, vanno assolutamente reintrodotti, in particolar modo nell'agricoltura, nel turismo, nei settori dove e' forte la stagionalita' e tra le micro imprese artigiane".

Oltre ai voucher, per contrastare questo fenomeno, conclude la Cgia, c'e' la necessità "di abbassare le tasse e i contributi previdenziali, di ridurre il carico amministrativo e di incentivare le misure dissuasive e di stimolo all'emersione, sostenendo, soprattutto, l'attivita' di controllo eseguita dagli organi preposti". Un risultato che è quasi doppio rispetto al dato medio nazionale (5,2%). "Senza contare, infine, che e' necessario mettere in campo una grande operazione educativa in tutti gli ambiti sociali per promuovere la cultura della legalita'". Questa situazione, per la Cgia, si traduce in quasi 1,6 mld di mancate entrate per lo Stato dalla Calabria. L'evasione fiscale in Campania è di 4 miliardi e 400 milioni di euro. Segue un'altra regione del sud, la Sicilia, dove troviamo 312.600 irregolari e un peso dell'economia al nero dell'8,1%.