Scuola e vaccini, cosa cambia con la nuova circolare dei Ministeri

Prospero Rigali
Luglio 8, 2018

Per ciò che riguarda invece i bambini da 0 a 6 anni bisognerà presentare una dichiarazione sostitutiva di avvenuta vaccinazione.

"In attesa di un approfondimento parlamentare sul dibattito pubblico relativo all'obbligatorietà delle vaccinazioni, considerato che, con l'approssimarsi dell'avvio del nuovo anno scolastico 2018-2019, la mancata attuazione dell'Anagrafe nazionale vaccini potrebbe determinare un appesantimento delle procedure burocratiche a carico le famiglie e delle scuole, i ministeri della Salute e dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca sono intervenuti con una circolare, in vista dell'imminente scadenza del noto termine del 10 luglio" si legge in una nota congiunta dei dicasteri. In alcuni casi, varrà anche l'autocertificazione che attesti l'avvenuta prenotazione alla Asl per effettuare le vaccinazioni.

"A breve ci sarà una proposta di legge parlamentare, alla quale la maggioranza sta lavorando, per modificare l'obbligatorietà dei vaccini come prevista dal decreto Lorenzin" ha detto al riguardo Grillo, spiegando anche che il provvedimento sarà predisposto "in un tempo che consenta il dibatto parlamentare, ma celere per risolvere la questione".

l'Anagrafe Nazionale Vaccini è uno strumento fondamentale per gestire efficacemente una campagna di vaccinazione. L'obiettivo è monitorare i programmi vaccinali, conoscere le ragioni delle mancate vaccinazioni e misurare progressi e criticità del sistema.

Infine, prende avvio il Tavolo degli esperti indipendenti del ministro della Salute che consentirà di produrre le evidenze scientifiche a sostegno delle scelte dei decisori. "La via da seguire è infatti la corretta informazione, sapendo che i vaccini sono importanti e che le famiglie devono essere tranquille". La ministra, nel corso della conferenza stampa, ha anche voluto rivendicare un altro successo conseguito nel breve e intenso periodo trascorso alla guida del ministero, ovvero la positiva conclusione della contrattazione con le aziende farmaceutiche sul prezzo dei vaccini (che, peraltro, rappresentano una quota estremamente ridotta del mercato farmaceutico generale): i prezzi resteranno bloccati, senza aumenti, fino al 2022 e le industrie si sono impegnate a attuare sconti alle regioni anche arrivando al 50%.