Epidemia di morbillo in Gran Bretagna: accuse a Lega e 5 Stelle

Epidemia di morbillo in Gran Bretagna: accuse a Lega e 5 Stelle

Prospero Rigali
Luglio 8, 2018

Secondo il giornale, molte delle infezioni nel Regno Unito sarebbero infatti causate da visitatori che sono stati in Italia, dove l'anno scorso si sono registrati quasi 5mila dei 21mila casi di morbillo registrati in Europa (quasi uno su quattro).

Questi dati forniscono lo spunto all'editorialista del Times David Aaronovitch per scrivere che una delle ragioni dell'aumento dei casi di morbillo nel Regno Unito è "la campagna anti vaccinazioni condotta dai partiti populisti ora al potere quando si trovavano all'opposizione". Secondo i dati, i casi diagnosticati in Inghilterra nella prima metà del 2018 son più del doppio di tutti quelli registrati nel 2017.

"C'è una spaventosa ironia in un politico come Matteo Salvini, che parla del rischio-malattie dagli immigrati africani e poi fa campagna per una politica che ammazza i bambini italiani", continua il "Times". Ma, afferma, "il rifiuto dell'opinione medica generale fa parte della mentalità populista".

I medici di Public Health non stabiliscono un legame diretto tra il nostro Paese e i contagi di cittadini britannici ma avvertono che "sono a rischio le persone, soprattutto i giovani che frequentano ambienti affollati come concerti e festival, che non hanno ricevuto due dosi di vaccino e chi, non vaccinato, deve viaggiare in Romania e Italia, dove ci sono al momento (lo studio si riferisce al periodo in cui è uscito, ndr) grossi focolai" di morbillo. Con il 90% di vaccinati, i casi di morbillo salgono a 4671. "In merito all'allarme lanciato in Gran Bretagna, parleremo con le autorità inglesi", ha detto il ministro della Salute, Giulia Grillo. Sul morbillo, però, bisogna lavorare ancora molto: "non, tuttavia, applicando sanzioni bensì facendo capire ai cittadini quanto i vaccini siano importanti e quanto sia determinante l'adesione volontaria". Sono dubbi di chi si preoccupa del proprio bambino. "Queste situazioni si risolvono solo con informazioni e con servizi vaccinali non ridotti allo stremo".